Antichi oggetti rubati negli stazzi, finiti nelle ville i Travi di ginepro, lastre di granito, ruote di carro: oggetti un tempo poveri usati negli stazzi galluresi e oggi ricercatissimi per le ville della Costa o delle città. E c'è chi è pronto a rubarli per rivenderli a caro prezzo. I carabinieri sono piombati a Sant'Antonio poco prima delle 7 di ieri mattina. Hanno iniziato subito le perquisizioni, sapevano benissimo dove mettere le mani. Qualche minuto dopo è partito il blitz anche ad Arzachena, con altri accertamenti che riguardavano sempre persone finite nel mirino della Procura di Tempio ormai da diverse settimane. E l'operazione ha confermato subito la bontà delle intuizioni degli investigatori. In alcune delle case perquisite è stata infatti trovata refurtiva per un valore di centinaia di migliaia di euro. Travi di ginepro, vecchie cassapanche, ruote di carro e aratri in legno. Il bottino di decine di colpi messi a segno negli ultimi anni negli stazzi di diverse zone della Gallura. Materiale che, probabilmente, è stato venduto a caro prezzo da chi lo aveva rubato. Ma i carabinieri avrebbero anche recuperato macchinari e attrezzature prelevati, sempre negli ultimi anni, da cantieri edili di Arzachena e di tutta la costa. In tarda mattinata i militari della Compagnia di Tempio hanno fatto un primo bilancio del blitz in caserma, a Calangia-nus. Ma nessuno ha fornito elementi sulla vasta operazione in corso, coordinata dal pm Giovanni Porched-du. Soprattutto perché, già questa mattina, i militari torneranno in azione, probabilmente insieme ai colleghi del Nucleo elicotteri di Venafiorita e ai Cacciatori di Sardegna. E le indagini sembrano collegate anche a quelle sulla sanguinosa rapina che nel maggio di un anno fa è costata la vita all'allevatore di Sant'Antonio di Gallura Paolo Nieddu. L'ipotesi investigativa, stando alle informazioni raccolte nelle ultime settimane dalla polizia giudiziaria, è quella di un gruppo di persone che con un minimo di organizzazione riusciva a procurarsi oggetti antichi per poi rivenderli a collezionisti e a proprietari di ville in costa. È risaputo che alcuni pezzi, come ad esempio il granito lavorato dei caminetti o le antiche travi in ginepro, sono particolarmente ricercati. C'è chi è disposto a pagare migliaia di euro per avere questi pezzi unici nella casa al mare. E naturalmente, quando c'è la domanda, esiste anche chi si occupa di soddisfarla. E negli ultimi anni sono state decine le denunce e le segnalazioni di proprietari di stazzi e vecchie case di campagna, presi di mira dai ladri. Guarda caso, i responsabili delle razzie notturne hanno sempre operato a colpo sicuro. E ora, probabilmente, la polizia giudiziaria ha individuato i depositi del materiale e anche, ma l'ipotesi è tutta da verificare, qualche ricettatore della refurtiva. A questo punto, bisognerà attendere i prossimi giorni per conoscere tutti i dettagli dell'attività ancora in corso. A Sant'Antonio, ieri mattina, tutti hanno notato il via vai dei carabinieri. Stesso discorso per Arzachena dove, però, le perquisizioni potrebbero essere effettuate anche oggi. Tutto è iniziato diverse settimane fa, quando i carabinieri di Tempio hanno arrestato un giovane accusato di aver profanato il piccolo cimitero di San Giacomo. Sembrava un rito satanico, invece da quella storia gli investigatori hanno tratto spunti che ora potrebbero portare a sviluppi molto interessanti.
I predatori del cimelio perduto
I carabinieri hanno effettuato un blitz in Sant'Antonio e Arzachena, perquisendo case e stazzi per recuperare oggetti rubati, come travi di ginepro, ruote di carro e ruote di carro. I materiali trovati hanno un valore di centinaia di migliaia di euro. I carabinieri hanno anche recuperato macchinari e attrezzature prelevati da cantieri edili. L'operazione è stata coordinata dal pm Giovanni Porched-du e sembra essere collegata a indagini sulla rapina che ha costato la vita all'allevatore Paolo Nieddu. Gli investigatori hanno individuato i depositi del materiale e potrebbero aver trovato anche alcuni ricettatori.
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