PISA. Una legge che potrebbe aiutare Pisa a salvaguardare e a valorizzare i suoi monumenti. E'stata approvata ieri nella commissione cultura della Camera dei deputati, riunita in sede legislativa, la proposta di legge «Misure speciali di tutela e fruizione delle città italiane, inserite nella lista del patrimonio mondiale, poste sotto tutela dell'Unesco». Una normativa che prevede finanziamenti e istituisce complessi piani di gestione delle aree nelle quali è applicabile. L'onorevole Marco Filippeschi, deputato pisano dell'Ulivo e segretario regionale dei Ds toscani, ha partecipato al voto in commissione. «È un risultato di grande rilievo, raggiunto in extremis ha commentato Filippeschi la legge varata alla Camera consentirà misure speciali per le città italiane inserite nella Lista patrimonio mondiale, poste sotto la tutela dell'Unesco. Così si aiuterà Pisa, con altre città toscane, a salvaguardare e a valorizzare i suoi monumenti e ad accogliere i visitatori, organizzando meglio la fruizione». La legge, emendata su proposta del governo, passa ora al Senato, per l'approvazione definitiva, prevista nelle prossime ore e comunque in quest'ultima settimana della legislatura. «Siamo certi dell'approvazione - dice Filippeschi anche a nome del senatore Luciano Modica e degli altri parlamentari pisani - c'è un accordo che coinvolge tutti i gruppi, di maggioranza e d'opposizione. Comunque vigileremo. Si tratta, per ora, di una disponibilità finanziaria limitata, 500 mila euro, all'anno per due anni. Ma così si è aperto un varco importante». «Si istituiscono impegnativi Piani di gestione dei siti. Città come Pisa hanno esigenze particolari di sostegno, che così verranno rafforzate. In più, la legge dà priorità d'intervento e dunque d'accesso alle altre leggi di finanziamento ai progetti di tutela e restauro dei beni culturali e paesaggistici inclusi nel perimetro di riconoscimento dei siti italiani Unesco. È uno spazio nuovo, da coltivare con attenzione - conclude Filippeschi - con una progettualità mirata al contesto più vasto della Piazza del Duomo».