Ieri la seconda conferenza del turismo. Veltroni: niente sviluppo senza una forte compagnia di bandiera, incosciente chi vuole il fallimento di Alitalia Dinanzi alla platea dell'Auditorium Parco della Musica e in occasione della seconda Conferenza del Turismo (la prima fu nel 2004), il sindaco Veltroni si toglie via sassolini dalla scarpa, uno dopo l'altro. «Se il turismo a Roma non conosce crisi ciò è dovuto anche ai suoi aeroporti», fuori uno. «Chi si augura il fallimento di Alitalia è una persona che guarda in altra direzione rispetto al bene del Paese perché non c'è grande nazione che non abbia una compagnia di bandiera», fuori due. «Il collegamento Cracovia-Milano non è stata un'idea azzeccata perché ì turisti polacchi si dirigono prevalentemente a Roma», fuori tre. Molti altri sassolini, ma anche bei sampietrini, sono sbucati dalle scarpe del sindaco che ieri ha rivendicato pure la scelta di puntare sull'Auditorium come cuore della cultura capitolina capace di attrarre turisti, stranieri e non. Una curva in perenne salita quella che descrive l'andamento del mercato del turismo a Roma dal 1998 ad oggi. Un solo tremito in corrispondenza degli anni 2002 e 2003 quando, all'indomani dell'attacco al cuore dell'occidente, operatori ed istituzioni «si trovarono dinanzi ad un baratro». Un momento drammatico, conferma la vice sindaco Mariapia Garavaglia, «superare il quale non era affatto scontato». A parte quella flessione, si diceva, le presenze di turisti stranieri a Roma sono andate continuamente aumentando passando dai 14 milioni del 1998 a 16 milioni 800 nel 2005. Un andamento che contrasta con i risultati negativi registrati a livello nazionale. «Ancora tra 2003 e 2004 l'Italia perdeva il 6,4 per cento - ha spiegato il sindaco - a tutto vantaggio di Spagna e Francia. Ciò nonostante Roma ha continuato a crescere». Crescita realizzata grazie ad un mix di fattori positivi, ma alla base della quale c'è, come spiega Luigi Abete, presidente di Cinecittà Studios Spa, «una politica che intende il turismo non più come un'industria, ma come un mercato all'interno del quale si muovono realtà diverse». Il mercato del turismo è un mercato universale che contiene un insieme di attività che valorizzano, come nessun altro settore dell'industria, lo stile italiano. «Uno stile di vita - spiega Tagliaventi - che è riconosciuto universalmente come uno dei migliori. Quello stile di vita che il turista straniero porta con sé tornando a casa, che ricerca e che lo spinge a tornare a visitare le nostre città». Fidelizzare il turista, dunque, e quale miglior strumento dì una card sul modello di quelle utilizzate nei grandi centri commerciali? Veltroni ne mostra una, bianca decorata con lo skyliner della città eterna. Si chiama «Roma Pass», costerà 18 euro e, spiega il sindaco, «permetterà di entrare gratuitamente nei primi due musei o siti archeologici da visitare, di usufruire di agevolazioni per le visite successive e per i trasporti». La fidelizzazione del turista, come quella del cliente, si ottiene però anche puntando sulla qualità dei servizi, quindi sulla preparazione del personale. E qui emerge una criticità: «L'Ente Bilaterale per il Turismo a Roma - spiega Biondi della Cisl -ha riscontrato nel 2005 una crescita degli arrivi pari al 7,79 ed un aumento delle presenze del 9,29 rispetto all'anno precedente. Dati molto positivi con i quali contrastano quelli dell'occupazione, aumentata solo dell'1,44. Questo perché all'aumento del numero di turisti è aumentato il numero di ore lavorative extra, 8 milioni 500 mila solo nel 2005». E l'unica soluzione a queste criticità è, per il sindacalista, puntare sulla professionalità rilanciando la formazione e conferendo le «stelle» non solo sulla base dei servizi offerti, ma sulla loro qualità.
Arriva il Roma Pass, 18 euro per musei e bus
Ieri la seconda conferenza del turismo a Roma. Il sindaco Veltroni ha parlato di sviluppo del turismo a Roma, che è aumentato del 7,79% nel 2005. Il turismo è un mercato universale che contiene attività diverse e valorizza lo stile italiano. Veltroni ha presentato la Roma Pass, una card che permetterà di entrare gratuitamente nei primi due musei o siti archeologici da visitare e di usufruire di agevolazioni per le visite successive e per i trasporti. Tuttavia, il sindaco ha anche riconosciuto criticità, come l'aumento dell'occupazione solo del 1,44% e il fatto che gli operatori del settore stiano lavorando più ore senza una corrispondente aumento del salario.
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