Previsti un biglietto unico integrato e una mini-metro che collegherà le terme alla città «GIÀ FORSE entro un anno sarà possibile, a Villa Adriana, ammirare seppure nell'ambito di una visita guidata al cantiere, la scala monumentale e la splendida sfinge acefala ritrovate qualche giorno fa dagli archeologi». L'assicurazione e l'impegno è stato assunto dal direttore regionale per i Beni Culturali del Lazio, Luciano Marchetti. E di un polo museale, per Tivoli, parla il sindaco Marco Vincenzi dopo che il ministro Buttiglione ha dato per possibile l'ipotesi. Ma nei desideri e negli obiettivi dell'Amministrazione tiburtina rientra anche il biglietto unico integrato per i quattro siti della città: Villa Adriana e Villa d'Este, monumenti Unesco, e Villa Gregoriana e il Santuario di Ercole vincitore. «Con il polo museale - ha detto il sindaco - si avrebbe una regia unica per gestire tutti gli interventi. Il biglietto integrato invece faciliterebbe il circuito turistico». Ma questo evidentemente non basta e il primo cittadino ha ricordato l'impegno sul fronte delle infrastrutture che si concretizzerà, tra l'altro, con la realizzazione di una mini metro. «La Regione nella Finanziaria in via di approvazione ha inserito già 500 mila euro per finanziare il progetto che ricalcando la vecchia ferrovia collegherà le Terme delle Acque Albule a Villa Adriana e Tivoli centro». Accanto a questo un progetto in fase di studio per la realizzazione di un parcheggio interrato con mille posti auto in piazza Garibaldi collegato con una scala mobile al Santuario di Ercole vincitore. Santuario che - come ha riferito Marchetti - dopo la gara di aggiudicazione dei lavori, ai primi di marzo, metterà in cantiere 10 milioni di euro per gli interventi. Sempre sul fronte degli impegni proprio il ministro Buttiglione, ieri mattina, ha assicurato poi che i fondi destinati al depuratore delle fontane di Villa d'Este, un finanziamento di 240 mila euro, è stato reinserito nella programmazione degli interventi. E tra i programmi e le novità si è ricordato il progetto del palmare e del game boy per Villa Adriana, che il nostro giornale aveva già anticipato, «pensato naturalmente per i più giovani, soprattutto gli studenti, - ha detto la soprintendente - che a Villa Adriana sono sempre molto numerosi e per i quali l'approccio ai resti del complesso non è sempre facile».