Tringali e De Benedictis parlano dopo la riunione con i vertici della Protezione civile nella quale è stata dettata la tempistica per la conclusione dei lavori di ricostruzione NOTO. Tutti d'accordo sulla riapertura, entro il prossimo 31 dicembre, della Cattedrale anche se priva dell'apparato pittorico murale e di quelle opere di rifìnitura che potranno essere eseguite e completate successivamente, purché vengano rispettate le regole essenziali. In altre parole, come ha meglio specificato l'architetto Salvatore Tringali che insieme all'ingegner Roberto De Benedictis ha elaborato il progetto di ricostruzione e dirige i lavori, "la chiesa, pur nella condizione di agibilità, deve essere idonea. Non è concepibile che si apra con opere provvisorie. L'apparato minimo, l'insieme degli elementi che danno carattere alla chiesa e che serve alle attività quotidiane (come l'altare e l'ambone) deve essere rispettato". È chiaro l'architetto Tringali, favorevole sì alla riapertura accelerata, "senza però concedere sconti né percorrere percorsi più rapidi. Se qualcuno è convinto di trovare scorciatoie si sbaglia. Io non sono disponibile". E anche l'attività della direzione dei lavori è proiettata in avanti, tant'è che lo stesso Tringali a giorni illustrerà, durante una apposita conferenza, il progetto di finiture. "I lavori di ricostruzione strutturale - ha aggiunto l'ingegner De Benedictis - sono pressoché ultimati e la cupola a metà della sua realizzazione. Ma la scommessa non sarebbe vinta se non decidessimo che tipo di espressività questa chiesa del 700 ricostruita nel 2000 deve comunicare e con quale linguaggio. È questa una sfida importante per la cultura siciliana e per la città di Noto su cui investire nel futuro". Si accelerano, quindi, i tempi per arrivare, almeno entro la fine dell'anno, alla riapertura della Cattedrale senza elementi decorativi e altri apparati non necessari in questa fase e che comunque saranno realizzati in un secondo momento. Per rendersi conto di quanto c'è ancora da fare per arrivare all'agibilità della chiesa ieri l'altro a Noto si è tenuta una riunione con l'ingegner Luciano Marchetti, direttore regionale del Lazio per i Beni culturali, incaricato di effettuare la verifica sullo stato di fatto dei lavori di ricostruzione. All'incontro hanno preso parte il sottosegretario ai Beni e le attività culturali Nicola Bono, il prefetto di Siracusa Benedetto Basile, commissario straordinario per la ricostruzione, il vescovo Giuseppe Malandrino, l'ingegner Roberto De Benedictis e i soggetti tecnici incaricati della ricostruzione. "L'incontro - ha detto Bono - è stato estremamente positivo poiché, in via definitiva, sono state individuate tutte le opere che riguardano l'aspetto della ricostruzione della Cattedrale dal punto di vista strutturale, rinviando alla seconda fase quelle attinenti alle rifiniture interne. Con questa procedura, condivisa da tutti i soggetti coinvolti nell'opera di ricostruzione, sarà possibile andare adesso alla riunione conclusiva, convocata per domani a Roma presso il Dipartimento della Protezione civile, nel corso della quale, insieme all'impresa, si potrà finalmente stabilire la data per l'inaugurazione della Cattedrale e la sua restituzione ai fedeli e ai visitatori, a dieci anni dal crollo. Nel frattempo con l'ausilio della speciale commissione prevista nell'ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, sarà possibile completare le opere di rifinitura interna".
Noto, i due progettisti della Cattedrale Inauguriamola presto, ma completa
La Cattedrale di Noto, ricostruita nel 2000 dopo il crollo, sarà riaperta entro il 31 dicembre prossimo, pur senza l'apparato pittorico murale e le opere di rifinitura. L'architetto Salvatore Tringali e l'ingegner Roberto De Benedictis hanno elaborato il progetto di ricostruzione e dirigeranno i lavori. La chiesa deve essere idonea per la sua agibilità e non può essere aperta con opere provvisorie. I lavori di ricostruzione strutturale sono pressoché ultimati e la cupola è a metà della sua realizzazione. La direzione dei lavori è proiettata in avanti e l'ingegner De Benedictis illustrerà il progetto di finiture.
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