"Matteoli è peggio di Attila e la legge delega sull'ambiente è uno scempio che nessun altro ministro dell'ambiente avrebbe approvato". Lo afferma il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio. "Questa legge vergognosa - prosegue Pecoraro - è bersagliata da tutti: opposizione, regioni, enti locali, associazioni, esperti, ma nonostante questo Matteoli e la destra sono andati avanti come un caterpillar per approvare un vero mostro che farà compiere all'Italia un passo indietro di decenni sul fronte della tutela ambientale". "L'Unione - conclude il leader del Sole che Ride - abrogherà questo testo orribile che svende l'ambiente agli speculatori e permette scempi e devastazioni". Delega ambiente. Lion: bene parere negativo su nuova direzione ministero "Una buona notizia, è stata sventata una truffa". Marco Lion, capogruppo Verde in commissione Ambiente di Montecitorio, commenta così il parere da parte della Ragioneria generale dello Stato all'istituzione di una nuova Direzione generale presso il ministero dell'Ambiente. "Siamo contenti che sia stato smascherato il tentativo di creare un organismo ad hoc per favorire gli appettiti clientelari ed esautorare le associazioni ambientaliste: il parere della Ragioneria chiude l'era vergognosa della gestione Matteoli che ha cancellato con un colpo di spazzola anni di impegno e fatica per la creazione di una legislazione ambientale rigorosa in sintonia con l'Europa". Delega ambiente. Turroni: senza copertura e senza vergogna "Nei giorni scorsi avevamo denunciato la vergognosa istituzione della nuova Direzione generale del ministero dell'ambiente, che il Capo di gabinetto aveva proposto per sé medesimo. Ma ciò che si apprende oggi, a proposito della mancata copertura finanziaria, è di una gravità senza precedenti". Dichiara il senatore dei Verdi Sauro Turroni, vicepresidente della commissione Ambiente di Palazzo Madama. "Infatti, l'istituzione della nuova Direzione generale avviene in violazione dell'Art. 81 della Costituzione, un motivo in più per cancellare l'intero decreto legislativo, che abbiamo definito 'contro l'ambiente'. Tra l'altro, è particolarmente grave - conclude Turroni - che il parere contrario della Ragioneria generale dello Stato sia stato tenuto nascosto alla commissione Ambiente del Senato, soprattutto perché l'istituzione della Direzione è comparsa solo al termine dell'iter del provvedimento, quando il Governo ha fatto la seconda stesura del decreto legislativo".