Il gruppo regionale: 'Strategia di azzeramento dei progetti per Bari e la Puglia' "Nella vicenda Petruzzelli Vendola è come Nerone: prima fece incendiare Roma e poi chiamò i cristiani a risponderne". E' la replica del gruppo pugliese di An al governatore Vendola, che nei giorni scorsi aveva attribuito ad An le responsabilità dell'inadeguatezza della ricostruzione del teatro barese."Sul rogo doloso di 15 anni fa - ha detto Vendola - non è stata mai fatta luce e oggi per opera di una precisa parte politica, An, da Roma a Bari si congiungono manovre per far sì che il teatro non venga ricostruito con le dovute caratteristiche di qualità, mentre si moltiplicano i tentativi di lasciare in piedi la rete di interessi poco chiari che si sono addensati attorno alla vicenda della ricostruzione e degli stessi assetti proprietari e si strozzano i finanziamenti per le opere di riferimento e l'attività artistica". Accuse respinte da An che replica: "E' vero il contrario - continua la segreteria del partito - la sinistra radicale che governa la Regione e il Comune di Bari ha boicottato ed interrotto un processo pienamente avviato di ricostruzione integrale del teatro". Il gruppo regionale ha assicurato che nei prossimi giorni documenterà queste posizioni. Sul Petruzelli interviene anche il governo. Lunedì 13 febbraio arriverà a Bari il sottosegretario per i Beni culturali, Nicola Bono, "Per fare giustizia delle interpretazioni di comodo e delle cortine fumogene messe in campo ad arte per assecondare inaccettabili logiche di fazione, da parte di chi ha precise responsabilità istituzionali e il dovere di dare conto all'opinione pubblica delle proprie azioni". Alleanza nazionale sposta la critica su altre problematiche regionali: "L'atteggiamento della maggioranza regionale - concludono i capigruppo - è in perfetta sintonia con una generale strategia di azzeramento di tutto quello che si stava realizzando a favore della Puglia e segnatamente a Bari, dettata da un fondamentalismo fazioso e devastante che ha già travolto lo sviluppo del porto di Bari e una soluzione del nodo ferroviario barese, per non parlare dell'impianto di smaltimento dei rifiuti".