Palafrizzoni ha chiesto il riconoscimento per Città Alta, Mura, Colli, borghi e centro Avviate le procedure. Intanto manutenzione da Sant'Agostino a Porta Garibaldi Il primo sito italiano a rientrare nel cosiddetto Patrimonio dell'umanità dell'Unesco fu, nel 1979, il parco delle incisioni rupestri in Valcamonica. Da allora se ne sono aggiunti almeno una quarantina, tra cui, solo per citare i più recenti, Siracusa, Verona e i Sacri monti del Piemonte e della Lombardia. Testimonianze storico-artistiche, ma anche naturalistiche, che stanno al fianco di altri eccezionali monumenti sparsi nel resto del mondo quali la Grande muraglia in Cina o Machu Picchu in Perù. Nei prossimi anni anche Bergamo potrebbe figurare in questo importantissimo elenco. La domanda - che, oltre a Città Alta e alle Mura venete, riguarda 3 borghi, il centro piacentiniano e i Colli - è stata ufficialmente presentata dal Comune all'ufficio dell'Unesco istituito presso il ministero dei Beni e delle Attività culturali. L'annuncio è stato dato ieri sera, durante il Consiglio comunale, dall'assessore alla Cultura Enrico Fusi: «Abbiamo avviato la procedura - ha spiegato lo stesso assessore rispondendo a un'interpellanza della Lega che nel 2002 aveva avanzato una proposta analoga, anche se limitata al solo centro storico - perché riteniamo che questo riconoscimento potrebbe rappresentare un autentico salto di qualità per la città non solo sul versante turistico. Proprio in quest'ottica, abbiamo cercato di individuare e definire un ambiente unitario sia dal punto di vista paesaggistico che culturale. Da tempo infatti l'Unesco tende a prendere in considerazione, più che il singolo manufatto, anche se di notevole prestigio, ambiti territoriali più vasti che devono però presentare caratteristiche di omogeneità storico, artistica e ambientale. Proprio il caso di Bergamo». Non resta dunque che incrociare le dita. Un primo, piccolo, successo c'è già: il ministero ha infatti accolto la domanda inserendola nella lista propositiva italiana per il 2005. «Ora - aggiunge Fusi attendiamo che l'Unesco porti avanti l'iter con sopralluoghi sul posto: ci auguriamo di avere delle novità importanti entro l'anno». Nel frattempo si cercherà di tirare a lucido i «gioielli» cittadini: «Il programma di manutenzione delle Mura - ha sottolineato l'assessore al Lavori pubblici Carlo Fornoni - prevede per il prossimo biennio importanti interventi nel tratto compreso tra Sant'Agostino e Porta Garibaldi, interventi che completerebbero il lavoro egregio fatto finora sul resto della cinta muraria». Per il resto il Consiglio ha assistito a tre sole delibere: la prima per modificare la composizione delle commissioni consiliari in base a una nuova redistribuzione degli incarichi tra i due consiglieri della Lista Veneziani (Andrea Veneziani siederà nella prima, nella terza e nella Commissione speciale trasparenza, mentre ad Ambrogio Amati toccheranno la seconda, la quarta e la Commissione speciale statuto); la seconda riguardante la variante urbanistica per gli immobili produttivi di via Grismondi e la terza su un tema decisamente «caldo». Considerate le polemiche che da sempre accompagnano concerti e appuntamenti analoghi (l'ultima è dei giorni scorsi per la ventilata, ma non confermata, esibizione del prossimo 21 giugno a Sant'Agostino di un gruppo musicale), il cosiddetto «regolamento per il rilascio delle autorizzazioni in deroga ad attività temporanee, manifestazioni e spettacoli», era sulla carta un potenziale punto di scontro. Invece è filato tutto liscio e la delibera ria incassato 31 voti a favore, due astensioni (il consigliere della Lista Veneziani Ambrogio Amati e il collega di Rifondazione Maurizio Morgano) e tre contro: quelli della Lega che non ha apprezzato l'inserimento di Piazza Vecchia tra le 19 aree individuate per lo svolgimento delle attività temporanee. Per chiudere una sfilza di interpellanze tra le quali un paio dell'azzurro Maurizio Bonassi sul campo nomadi di via Rovelli e la Comunità alloggio per disabili «Villa Mia», altrettante sui festeggiamenti di Capodanno e le luminarie natalizie da parte di An e della Lega, una di Forza Italia firmata da Gianfranco Ceci e dedicata alla corsia preferenziale di via Camozzi e, infine, tre (Forza Italia, lista Veneziani e Lega) sui semafori acustici per non vedenti. A questo proposito, l'unica novità, riguarda il tavolo tecnico istituito dal Comune tra i suoi rappresentanti e le associazioni che tutelano gli stessi non vedenti: si riunirà per la prima volta venerdì prossimo.