Visita al cantiere del Museo delle Arti di Roma Visita al cantiere del MAXXI, il Museo delle Arti del XXI Secolo di Roma, la ex Caserma Montello di via Guido Reni, in compagnia del Ministro Rocco Buttiglione, di Pio Baldi Direttore Generale della DARC e della progettista, l'architetto anglo-irachena Zaha Hadid vincitrice nel '98 di un concorso internazionale. A fare il punto dei lavori iniziati nel marzo 2003 è l'ingegner Marco Odoardi del consorzio d'imprese che si sono assicurate l'appalto per la costruzione. Con 18 mila metri quadrati di superficie, l'articolazione in due istituzioni, MAXXI arte e MAXXI architettura e spazi per attività varie, il MAXXI è il più grande museo italiano, destinato a trasmettere i valori della nostra cultura contemporanea che incorpora la cultura antica e i valori dell'arte e della cultura occidentali. Setti in calcestruzzo con faccia a vista che una volta gettati restano come sono, il cassero con travi gialle e rosse, ogni punto, ogni elemento messo in opera secondo il disegno della progettista che nel 2005 ha realizzato il Centro per la Scienza di Wolfsburg in Germania (iniziato con il MAXXI, ma completato sei mesi fa, anche se è più semplice e più piccolo), l'Ordrupgaard Museum Extension di Copenhagen in Danimarca (con il cemento faccia-a vista, ma nero) e l'Hotel Puerta America di Madrid. Il MAXXI doveva essere completato nel 2006, ma a tutt'oggi è costruito solo per circa il 35 e la fine è prevista per il 2007, se saranno risolti i problemi di finanziamento che hanno rallentato i lavori. L'opera, che ricade fra le competenze del Ministero delle infrastrutture (costo previsto 80 milioni di euro, erogati 22), richiede fondi specifici da parte del governo in quanto pur essendo un'opera strategica, non è finanziata fra le leggi obiettivo perché all'inizio aveva un proprio finanziamento. E nell'immediato? "Ci sono difficoltà enormi, i soldi andranno centellinati, certo tutto l'impegno possibile, ma oggi non possiamo dire di più", dichiara Valeria Olivieri in rappresentanza del Ministro Lunardi cui compete il finanziamento. "Il 2006 è un anno di difficoltà, ma nel 2007 dovrebbero esserci i primi frutti della ripresa e quindi più risorse", confida il Ministro Buttiglione. Occorre dire però che non si tratta solo di questioni di denaro. Il più grande cantiere di Roma ha presentato enormi difficoltà nella lavorazione e ha richiesto un'altissima specializzazione nell'utilizzo di cemento, acciaio, vetro. La tecnologia base del cassero è tedesca, ma le miscele di ultima generazione già usate in Europa del Nord, sono state adattate e realizzate direttamente in cantiere. E per questo tipo di lavorazione è stato necessario anche formare il personale. "In Italia siamo abituati alla tecnologia della palazzina, forse all'Auditorium alcune maestranze hanno lavorato diversamente", dice Baldi, che vede in questa esperienza il salto di qualità che potrà fare scuola per casi analoghi. E poi è lei Zaha Hadid a parlare del suo progetto che lascia convivere due dei vecchi edifici. L'idea è quella di uno spazio fluido, del movimento, dei diversi livelli di fruizione "come in archeologia", delle linee di forza che s'intersecano in modo sempre diverso offrendo nuove possibilità espositive, della luce zenitale che illumina dall'alto le opere. "Il sito a L suggerisce queste linee che diventano pareti continue che delimitano le gallerie, questa ricerca di spazialità esterna e interna, questo uso modulato della luce naturale." Come si sente a lavorare a Roma, una città così antica? "La modernizzazione fa parte del progresso - risponde Zaha Hadid non sottraendosi al fuoco di fila delle domande lungo il percorso in cantiere - le città importanti si distinguono per la capacità di bilanciare modernizzazione con preservazione". Come si immagina il Museo? "Nel Museo non c'è più solo arte, ma foto, video, architettura, offre volumi utilizzabili in vari modo, non è un oggetto di design, ma uno spazio, field, conclude."
Il MAXXI che verrà
Il Ministro Rocco Buttiglione ha visitato il cantiere del MAXXI, il Museo delle Arti del XXI Secolo di Roma, in compagnia del Direttore Generale della DARC e della progettista Zaha Hadid. I lavori iniziati nel marzo 2003 sono stati presentati come difficili, con problemi di finanziamento e tecnologia. Il cantiere richiede fondi specifici dal governo, nonostante sia un'opera strategica. Il Ministro Buttiglione ha dichiarato che il 2006 è un anno di difficoltà, ma nel 2007 dovrebbero esserci i primi frutti della ripresa. La lavorazione del cantiere richiede una alta specializzazione e formazione del personale.
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