Eseguito l'ennesimo sopralluogo nel cantiere NOTO - Si è svolta nella mattinata di ieri la riunione presso la Curia Vescovile, seguita al sopralluogo presso la Cattedrale, effettuato dall'ingegnere Luciano Marchetti, direttore regionale del Lazio per i Beni Culturali incaricato di effettuare la verifica sullo stato di fatto dei lavori di ricostruzione, alla presenza del sottosegretario di Stato ai beni culturali, on. Nicola Bono. Alla riunione erano presenti anche il prefetto Basile commissario straordinario per la ricostruzione, il vescovo di Noto mons. Malandrino, nonché tutti i soggetti tecnici incaricati della ricostruzione, tra cui anche il responsabile unico del procedimento. «L'incontro - ha dichiarato l'on. Nicola Bono - è stato estremamente positivo poiché, in via definitiva, sono state individuate tutte le opere che riguardano l'aspetto della ricostruzione della Cattedrale dal punto di vista strutturale, rinviando alla seconda fase quelle attinenti alle rifiniture interne. Con questa procedura, condivisa da tutti i soggetti coinvolti nell'opera di ricostruzione, sarà possibile andare adesso alla riunione conclusiva, convocata per giovedì a Roma, presso il Dipartimento della Protezione Civile, nel corso della quale, insieme all'impresa, si potrà finalmente stabilire la data per l'inaugurazione della Cattedrale e la sua restituzione ai fedeli e ai visitatori, a dieci anni dall'improvviso crollo». «Nel frattempo - ha aggiunto Bono - grazie anche all'ausilio della speciale commissione prevista nell'ordinanza redatta dal Capo Dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso, sarà possibile completare le opere di rifinitura interna. Queste, come deciso, consisteranno non solo in restauri di dipinti e sculture già presenti nel tempio al momento del disastro, ma anche in opere d'arte di autori contemporanei ancorché contestualizzate nella struttura barocca. Il 9 febbraio, quindi, potranno essere definitivamente decisi i tempi effettivi della ultimazione della prima fondamentale fase relativa alla ricostruzione della chiesa di San Nicolò di Noto».