UNA delle opere giovanili di Caravaggio, intitolata La musica , custodita al Metropolitan Museum di New York, sarebbe in realtà una copia. Lo sostiene uno studioso di storia dell'arte, il senese Mariano Paganelli, che da anni conduce ricerche su questo quadro. Secondo quanto riferisce il quotidiano Il Cittadino di Siena, La musica del museo newyorchese - in questi mesi ospite nella città del Palio nell'ambito della mostra Siena e Roma. Raffaello, Caravaggio e i protagonisti di u n legame antico in corso al complesso di Santa Maria della Scala - «non sarebbe l'originale autografo del Caravaggio, ma risulterebbe una copia anonima dell'epoca, per di più alterata da un restauro che ne avrebbe stravolto completamente immagini e colori». Mariano Paganelli sostiene che il quadro sarebbe una di quelle due copie realizzate da un pittore ignoto nel 1615 su commissione del medico senese Giulio Mancini. Per il critico dell'arte Vittorio Sgarbi l'ipotesi avanzata da Mariano Paganelli non appare del tutto campata in aria. «Non è escluso che Paganelli abbia ragione - ha commentato Sgarbi - nel senso che quel dipinto è particolarmente brutto. E' il peggiore tra tutti i quadri del Caravaggio oggi conosciuti». Anna Carli, rettore di Santa Maria della Scala, che da fine novembre ospita a Palazzo Squarcialupi il contestato dipinto di Caravaggio La musica , ricorda che gli storici dell'arte sono divisi nei riguardi della paternità di quel quadro. «La maggior parte degli studiosi, però, propende nel credere che l'opera originale sia quella custodita al Metropolitan di New York», afferma Anna Carli. «In ogni caso non ho niente in contrario ad organizzare una giornata di studi qui al Santa Maria prima della chiusura della mostra».
Contestato un Caravaggio del Met
Mariano Paganelli, un studioso di storia dell'arte, sostiene che il quadro "La musica" al Metropolitan Museum di New York non è l'opera originale di Caravaggio, ma una copia anonima realizzata nel 1615 su commissione del medico senese Giulio Mancini. Paganelli afferma che il quadro è una copia di un'altra opera di Caravaggio, custodita al museo, e che è stata alterata da un restauro. Vittorio Sgarbi, critico dell'arte, sostiene che l'ipotesi di Paganelli non appare del tutto infondata, ma che il quadro è comunque particolarmente brutto.
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