Il Metropolitan Museum di New York restituirà all'Italia una serie di capolavori archeologici esportati illegalmente, tra cui il famoso cratere di Eufronio, ma non è detto che tutte le opere torneranno immediatamente nel nostro paese. Lo ha scritto ieri il New York Times, confermando che i legali del museo hanno approvato, l'altro ieri a Roma, una serie di documenti attraverso i quali il Met si impegna a restituire, oltre al cratere greco ritrovato probabilmente a Cerveteri, nei pressi di Roma, un corredo di argenti rinvenuti a Morgantina, in Sicilia. In cambio, le autorità italiane accettano di riconoscere che gli acquisti fatti dal museo newyorchese sono stati fatti in buona fede. Ieri il ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione aveva preannunciato l'accordo con il museo americano, precisando che l'assenso definitivo è atteso il 14 e il 15 febbraio, quando il direttore del Met, Philippe de Montebello, sarà a Roma per la seconda volta in poche settimane. Il New York Times scrive infine che non è ancora chiaro il calendario dell'intesa, e soprattutto che il museo non è in grado di precisare se e quando il cratere di Eufronio lascerà il Met, e quali pezzi faranno parte di un programma di prestiti a lungo termine.