Ci sono voluti oltre trent'anni, ma alla fine il Metropolitan Museum di New York si è dovuto arrendere all'evidenza: nella sua prestigiosa collezione ci sono pezzi rubati in Italia, che quindi verranno restituiti. Tra le opere trafugate spiccano il vaso di Eufronio, che l'ex direttore del Met Thomas Hoving definiva «una super gemma», e il corredo di argenti di Morgantina. Questa disavventura era cominciata nel 1972, quando proprio Hoving aveva comprato il vaso del quinto secolo avanti Cristo per un milione di dollari, dal mercante d'arte Robert Hecht. Roma aveva subito protestato, sostenendo che l'opera era stata scavata illegalmente da una tomba etrusca, ma il Met non le aveva dato ascolto. Infatti i pezzi archeologici sospettati di provenire da furti erano centinaia, e se i musei americani avessero aperto uno spiraglio si sarebbero ritrovati con le sale quasi vuote. Oltre trent'anni dopo, vari elementi sono confluiti per risolvere la disputa. Come prima cosa, le autorità italiane hanno raccolto prove schiaccianti dei furti. Poi hanno iniziato a portare i presunti colpevoli in tribunale, come è successo all'ex curatrice delle antichità al Getty Museum, Marion True, attualmente sotto processo. Quindi personaggi come lo stesso Hoving si sono ravveduti, ammettendo che avevano fatto acquisti senza scrupoli. Di fronte a tante evidenze, e soprattutto al rischio di finire davanti ai giudici, anche l'attuale direttore del Met Philippe de Montebello ha capitolato. Il museo non ammetterà attività illegali, ma restituirà le opere contestate. In cambio, secondo la proposta formulata dal ministro dei Beni Culturali Buttiglione, Roma offrirà altri pezzi pregiati in prestito. Alla firma dell'intesa mancano ancora dei particolari, per evitare che i furti si ripetano, ma a metà febbraio tutto dovrebbe diventare ufficiale. «L'Italia - secondo l'archeologa della De Paul University Patricia Gerstenblith - è stata molto generosa, perché invece di offrire i prestiti poteva portare il Met in tribunale. L'accordo però è un buon segno, perché altri musei adesso lo seguiranno».
I vasi rubati tornano dagli Usa
Il Metropolitan Museum di New York si è arreso a restituire opere d'arte rubate in Italia. Tra le opere che verranno restituite spiccano il vaso di Eufronio e il corredo di argenti di Morgantina. Le opere furono acquistate nel 1972, ma la disputa è iniziata quando Roma aveva protestato per la presunta provenienza illegale. Oltre trent'anni dopo, le autorità italiane hanno raccolto prove schiaccianti dei furti e personaggi come Thomas Hoving e Marion True si sono ravveduti. L'attuale direttore del Met Philippe de Montebello ha anche capitolato e il museo si è impegnato a restituire le opere. In cambio, l'Italia offrirà altri pezzi pregiati in prestito.
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