ROMA Non ci sono affatto buone notizie per il Petruzzelli, né sul fronte della sua ricostruzione, né sul fronte della sua attività artistica. Questo inizio d'anno, dunque, non si apre sotto i migliori auspici per la cultura barese e pugliese perché la ricostruzione del teatro probabilmente si allontana. Le perizie dei tecnici super partes, incaricati dagli enti locali (Regione, Provincia e Comune) con l'accordo del ministero dei Beni culturali di analizzare la congruità del progetto di ricostruzióne del teatro elaborato dalla soprintenza regionale, questa mattina saranno ufficialmente consegnate al consiglio di amministrazione della fondazione teatrale. Ma il giudizio - come abbiamo appreso e scritto ieri - espresso dal tecnico bavarese Jurgen Reinhold e dall'ingegnere torinese Massimo Cova sarebbe negativo. In sostanza il progetto elaborato dalla soprintendenza - e giudicato alla fine dallo stesso soprintendente Iacobitti insufficiente - non sarebbe riuscito a superare indenne l'esame dei due esperti, la cui esperienza e qualità professionale è unanimemente riconosciuta, per aver anche contributo alla ricostruzione della Fenice, il primo, e al restauro della Scala, il secondo. Oggi al Comune il sindaco Michele Emiliano, l'assessora regionale Silvia Godelli, l'assessore provinciale Onofrio Sisto e gli altri consiglieri del cda della fondazione prenderanno visione dell'elaborato di Cova e Reinhold e, presumibilmente, ne inizieranno la lettura. Tuttavia Godelli ha già detto con chiarezza che ove confermate le notizie anticipate, vale a dire che ove sussistessero dubbi sulla progettazione scenica e acustica, ebbene quelle perizie per la Regione (che deve sborsare 6 milioni e mezzo di euro) «diventeranno prescrittive». Vale a dire che senza un nuovo progetto, che porti alla ricostruzione di un teatro adeguato alle moderne esigenze produttive, la Regione non verserà un euro. Ha ricordato Godelli ieri con un comunicato che la Regione aveva visto giusto, aveva fatto bene a richiedere la perizia e «ben si comprende perché il sottosegretario Nicola Bono abbia cercato a tutti i costi di impedire agli enti territoriali di far studiare il progetto a tecnici super partes e al di sopra di ogni sospetto». «E' vero, aveva ragione Godelli, che più di tutti si è battuta per la perizia», riconosce Divella. Il quale aggiunge di non sentirsi affatto «di serie B». «Non voglio nemmeno un teatro di serie B. Per questo bisognerà rivedere tutto con il ministero». Divella, però, interviene anche su un altro aspetto, quello della revoca dei finanziamenti statali derivanti dal gioco Lotto: «Il ministero, revocando il finanziamento dei 4 milioni e 300mila euro, si è comportato in modo poco serio, perché il sottosegretario Nicola Bono concordò con la nostra richiesta di affidare a due super tecnici la perizia sul progetto di ricostruzione. E anche Salvo Nastasi, incaricato dal ministero a seguire la vicenda, era al corrente di tutto. Se le perizie arrivano oggi, non è certo per responsabilità degli enti locali». I quali, ovviamente, non potevano spendere «al buio», prima di conoscere le conclusioni di Cova e Reinhold. Divella quindi aggiunge: «Avremmo dovuto già da tempo seguire l'esempio della Fenice e nominare un commissario che ci aiutasse a tagliare i tempi della ricostruzione. Se non si troverà un accordo tra i tre enti locali e il ministero sui modo di procedere sarà inevitabile ricorrere ad una figura commissariale». Soluzione che, invece, al momento Emiliano esclude. Il sindaco su tutta la vicenda, e soprattutto nel merito delle perizie tecniche, parlerà oggi. Sull'ipotesi di un commissario aggiunge però che «oggi non mi sembra necessario». Sottolinea di parlare a titolo personale e prima di aver visionato la documentazione dei due tecnici. Comunque, conclude, «se sarà il caso, si discuterà del commissario all'interno del consiglio di amministrazione della fondazione». Nella sala delle riunione di Palazzo dì città, dunque, questa mattina si riuniranno i componenti della fondazione Petruzzelli: il presidente Emiliano, il suo vice Sisto, l'assessora Godelli, il rappresentante del ministero Salvo Nastasi, il sovrintendente Giandomenico Vaccari, Michele Mirabella nominato dal Comune per il cda e i due revisori. Avranno il testo delle due perizie e potranno constatare l'accurato lavoro prodotto da Cova e Reinhold. Probabilmente non avranno il tempo per studiare nei dettagli i resoconti tecnici, ma un'idea generale sarà possibile formularla sulla base delle conclusioni che, a quanto si apprende, non esprimono un giudizio di adeguatezza sul progetto elaborato cinque anni fa.