CATANZARO. Un'altra vertenza al centro dell'incontro tra l'assessore regionale al Lavoro Nino De Gaetano e i sindacati Fiom Cgil. In discussione - informa una nota dell'ufficio stampa delle Giunta - il futuro dell'azienda e dei lavoratori della "Met Sviluppo" di Vibo Valentia, che fa capo a "Met" operante in tutta Italia nel settore informatico "con un numero non precisato di aziende e con alle dipendenze, pare, 1500 lavoratori". Questi i dati forniti dal segretario regionale della Fiom, Mario Sinopoli, il quale ha spiegato che "la Met vibonese aveva aperto i battenti con 140 dipendenti. Ora ne lavorano solo 13 e non percepiscono lo stipendio da circa dieci mesi". Gli ultimi tre impiegati licenziati sono intervenuti all'incontro anche per informare l'assessore De Gaetano che non conoscono il reale motivo del licenziamento dato che l'azienda continua a produrre regolarmente. Sinopoli ha parlato di "situazione incomprensibile. Di accordi non mantenuti". "Sono stati - ha detto il sindacalista - lasciati senza lavoro tre giovani e qualificati professionisti (ingegneri e programmatori, di cui due iscritti alle Rsu) e il firmatario del licenziamento risulta irreperibile". Convinto che si tratti di "truffa" e di "delinquenti che creano crimini sociali", il segretario Mario Sinopoli ha annunciato che la Fiom presenterà un esposto contro la "Met" alla Procura della Repubblica e si costituirà parte civile. Decisione anche dettata dalla notizia dell'ultima ora secondo la quale la Met è stata commissariata dal Ministero delle Attività produttive per bancarotta fraudolenta. De Gaetano, dopo aver espresso solidarietà ai lavoratori licenziati "senza - ha affermato - un vero motivo plausibile", ha parlato di "situazione vergognosa per un'azienda che ha utilizzato i soldi pubblici". Una realtà - ha aggiunto l'assessore al Lavoro - abbastanza generalizzata nella nostra Regione e che dobbiamo stroncare al più presto". Ed ha riferito che "proprio per la situazione generale che sta venendo fuori giorno dopo giorno in Calabria, insieme all'assessore regionale alle Attività produttive, il vicepresidente Nicola Adamo, si sta lavorando per costituire un Osservatorio di verifica sulle aziende create con finanziamenti pubblici, per controllare come sono stati spesi i soldi, se sono stati rispettati i contratti e raggiunto gli obiettivi. Inoltre, penseremo a delle sanzioni da applicare per scoraggiare i predatori e incoraggiare chi veramente vuole fare azienda e creare sviluppo in Calabria. Ma l'obiettivo primario a cui punteremo sarà di recuperare i fondi elargiti che sono pubblici e quindi di tutti". Al termine dell'incontro si è stabilito di verificare presso il Ministero il commissariamento della "Met". "Dopodichè - ha concluso Nino De Gaetano - convocheremo i commissari a Catanzaro per verificare lo stato dell'arte e fare un piano che tenga conto del reinserimento dei dipendenti licenziati, del recupero delle mensilità arretrate e della possibilità di rilanciare l'azienda di Vibo Valentia".