Musei , biblioteche e archivi costituiscono la struttura portante della cultura di una nazione. Di qualsiasi nazione e, a maggior ragione, della nostra che conserva l'80 per cento del patrimonio storico-artistico mondiale. Musei, biblioteche e archivi sono la memoria di un popolo e ne costituiscono l'identità collettiva. Sfortunatamente la politica di tagli decisa dal governo Berlusconi ne sta mettendo a rischio la stessa esistenza, con un disprezzo e una noncuranza senza precedenti. La Sovrintendenza ai beni archivistici della Toscana (dico Toscana! Ma nelle altre regioni la situazione non è migliore), ha diffuso ieri un comunicato in cui annuncia che è stata costretta a disdire le utenze telefoniche, non essendo più in grado di pagare le bollette. Addio quindi a telefoni, fax, posta elettronica, Internet e Intranet. Nell'era della comunicazione praticamente una condanna a morte. Senza contare che il prossimo passo potrebbe essere il taglio della luce o del riscaldamento. E pensare che lunedì comincia la Settimana dei beni culturali. Da non perdere. Potrebbe essere l'ultima occasione per entrare in un archivio italiano.