Il Comune di Genova, che a differenza di altre città come Milano, Torino e la stessa Firenze, ha tenuto aperti i suoi musei anche per il primo maggio, ha giocato una carta vincente. I musei erano aperti e gratuiti. Un invito ghiotto che è stato colto di buon grado da un considerevole numero di visitatori. Complice un tempo un po' uggioso che ha fatto dirottare molti turisti verso le gallerie dei musei, piuttosto che sulle spiagge. Uno sforzo, quello del Comune, che è stato premiato, come sottolinea con grande entusiasmo l'assessore Luca Borzani. Con l'apertura del primo maggio si è conclusa con successo l'iniziativa "Porte aperte nei musei civici" nel periodo compreso tra Pasqua e il primo maggio: periodo durante il quale sono state superale le ottomila presenze nelle gallerie genovesi. Ecco i numeri al dettaglio: il Padiglione del Mare ha registrato 2.400 visitatori, il Museo di Storia Naturale 1.865, il Chiossone 829, Palazzo Rosso 977 e il Museo del Risorgimento 280. Soltanto durante lo scorso fine settimana, oltre duemila visitatori hanno visitato i musei civici ricchi di offerte culturali, come l'esposizione di dipinti di Shu Takahashi al Museo Chiossone, la mostra "La galleria del Deposito" a Villa Croce e quella "Fiori e paesaggi tra Oriente e Occidente" al Luxoro Ma il successo dei nostri musei non si è concluso col primo maggio. Anche ieri, giornata climaticamente all'insegna del grigio, ma nel pieno del grande ponte, molti sono stati i turisti che si sono riversati nei musei. Grande successo, ovviamente, è stato registrato dall'Acquario, che attira i turisti a Genova, per poi disseminarli verso le altre strutture, sia all'interno del porto antico, compresa Festa dell'Unità, sia nell'area del centro storico. La media giornaliera dei visitatori dalle vacanze di Pasqua al primo maggio è stata di diecimila. Una media che comunque va oltre il primo maggio perché anche ieri si sono ripetute le code alla cassa per acquistare il biglietto, e tutto lascia presagire si ripeterà oggi e domani. Anche per gli alberghi genovesi, oltre naturalmente che per quelli rivieraschi, sono state e sono ancora giornate di grande lavoro. Probabilmente il fascino di Genova città della cultura sta già contaminando chi ama trascorrere le vacanze visitando opere d'arte. Questa tendenza si coglie anche valutando i numeri di Palazzo Tursi: i visitatori dei musei sono passati da 163 mila a fine 1999 a 266 mila a fine 2002. Molti genovesi che hanno voluto evitare le code verso le Riviere, il loro primo maggio lo hanno trascorso facendo i tradizionali quattro passi in corso Italia. Lungo la promenade giovedì pomeriggio, era quasi impossibile passeggiare e nelle gelaterie che si snodano tra Boccadasse e la Foce è stata necessaria la coda per conquistare un cono superichiesto dai più piccini.
Musei, ottomila visitatori
Il Comune di Genova ha tenuto aperti i suoi musei anche per il primo maggio, offrendo visite gratuite. Ciò ha attirato un considerevole numero di visitatori, superando le ottomila presenze. I musei hanno registrato le seguenti presenze: Padiglione del Mare (2.400), Museo di Storia Naturale (1.865), Chiossone (829), Palazzo Rosso (977) e Museo del Risorgimento (280). Lo scorso fine settimana, oltre duemila visitatori hanno visitato i musei civici. Anche ieri, nonostante il tempo grigio, molti turisti si sono riversati nei musei.
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