Contestata la decisione del ministero dei Beni culturali di cancellare finanziamenti per 5 milioni di euro Rivolta per i tagli a Villa d'Este I tagli dei finanziamenti per Villa d'Este rischiano di ripercuotersi pesantemente sul sistema economico - turistico di Tivoli. Per gli operatori del settore e per l'amministrazione non ci sono dubbi: la decisione del ministero dei Beni culturali di cancellare quasi 5 milioni di euro, provenienti dai fondi del Lotto e destinati proprio al completamento dei restauri del monumento, potrebbero provocare una fuga di visitatori dal maggiore polo attrattivo della città. «Il passo indietro del ministero è inaccettabile tuona il sindaco Marco Vincenzi recentemente sono già stati eliminati dalla programmazione ordinaria circa 240 mila euro necessari al funzionamento del depuratore della villa, indispensabile per assicurare l'apertura al pubblico del sito. Con i mancati finanziamenti si colpisce non solo l'economia ma anche l'immagine di eccellenza che il monumento dell'Unesco rappresenta nel mondo». «Abbiamo lanciato un appello al ministro Buttiglione continua Vincenzi- perché si continui ad investire nei beni storici di Tivoli. La straordinaria scoperta dell'altro giorno nell'area archeologica di Villa Adriana, con il ritrovamento di una scala monumentale e di una statua in marmo, è l'ennesima dimostrazione della necessità di valorizzare le enormi risorse della città, uno dei pochi luoghi al mondo ad avere due diversi siti, Villa Adriana e Villa d'Este, nel Patrimonio mondiale dell'Umanità». Secondo i progetti già redatti della soprintendenza ai beni architettonici il pacchetto di 4 milioni ed 800 mila euro dovevano servire per concludere il ciclo delle grandi opere di restauro che in 4 anni hanno rilanciato Villa d'Este nei programmi dei maggiori tour operator internazionali. Nella lista degli interventi figuravano le famosissime fontane dell'Ovato e dei Bollori, le Grotte di Diana ed uno degli scorci simbolo dei giardini, il Viale delle Cento Fontane. La preoccupazione è che la mancanza dei fondi per la manutenzione ordinaria e per il completamento dei restauri provochi uno stop all'effetto traino delle villa con conseguenze negative anche sui flussi diretti agli altri due monumenti, Villa Adriana e Villa Gregoriana. Il sistema turistico di Tivoli, durante il 2005 ha registrato un aumento di presenze che supera il trend del 7 rispetto l'anno precedente nell'intera Provincia, testimoniato dai circa 25.000 biglietti in più staccati solo nella biglietteria di Villa d'Este, che con 530.000 mila visitatori si è attestata ancora una volta nella rosa dei 4 siti più frequentati del Lazio. «Negli ultimi 2 anni sottolinea Stefano Volpicelli, del consorzio turistico Anionovus c'è stato un sostanziale rilancio del territorio grazie anche alla riapertura di Villa Gregoriana, ma Villa d'Este rappresenta la vetrina in assoluto più prestigiosa ed uno dei termini fondamentali per la promozione del circuito monumentale». «Tutti gli obiettivi vanno finalizzati ribatte Angelo Salinetti, direttore dell'associazione di albergatori e ristoratori Aniene Valley la questione dei finanziamenti è fondamentale, ma l'intero settore è penalizzato dalla mancanza di una serie programmazione tra Comune e realtà produttive, che possa arginare qualsiasi evento negativo».