Ultime notizie dal fronte del mal governo. La Ragioneria di Stato ha dato parere contrario all'istituzione della nuova Direzione generale per il Danno ambientale, presso il Ministero dell'Ambiente, voluta dal ministro Matteoli perché non c'è copertura finanziaria. Una brutta notizia per il ministro, che l'ha fortemente voluta inserendo la norma istitutiva nel provvedimento sul riordino della pubblica amministrazione e quella che prevede il danno ambientale nella Legge delega. Quella direzione, secondo un tam tam sempre più insistente, il ministro l'aveva voluta per piazzarci il suo uomo, Paolo Togni, attuale Capo di Gabinetto, direttore generale dell'Ufficio Comunicazione, a rischio disoccupazione in caso di vittoria del centrosinistra. Il parere della Ragioneria di Stato è arrivato a fine dicembre, ma il governo si è ben guardato dal darne comunicazione alle Commissioni Ambiente di Camera e Senato chiamate a pronunciarsi sullo schema di decreto attuativo della Legge Delega proprio nei giorni scorsi. Esulta l'opposizione che sin dall'inizio aveva denunciato la totale inutilità del nuovo organismo. «La contrarietà della Ragioneria dello Stato alla istituzione della nuova direzione sul danno ambientale presso il Ministero dell'Ambiente dimostra che siamo di fronte ad una vicenda doppiamente scandalosa -dice il portavoce di Sinistra ecologista, e parlamentare ds, Fabrizio Vigni-. Doppiamente scandalosa perché una decisione del genere presa alla vigilia delle elezioni ha l'inequivocabile sapore di una manovra finalizzata ad occupare spazi di potere. E come se non bastasse comporta costi aggiuntivi per il bilancio dello Stato, dopo che per 5 anni il governo ha tagliato pesantemente le risorse per la protezione dell'ambiente». «Il diavolo fa le pentolema non i coperchi...», ironizza la responsabile ambiente di Rifondazione Patrizia Sentinelli, mentre SauroTurroni, vicepresidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama, ricorda: «Avevamo denunciato la vergognosa istituzione della nuova direzione generale, ma ciò che si apprende a proposito della mancata copertura finanziaria, è di una gravità senza precedenti».