CADE a pezzi l'impianto dei finanziamenti per Villa d'Este a Tivoli. Una ecatombe di soldi in meno come non si registrava più, forse, da quindici anni e che rischia di travolgere anche tutti gli interventi necessari al mantenimento e alla conservazione dell'intero complesso patrimonio dell'Unesco. «È gravissimo e inaccettabile dice preoccupatissimo il sindaco Marco Vincenzi - che il ministero per i Beni e le Attività culturali abbia disposto, tra l'altro, anche il taglio di un finanziamento di circa quattro milioni di euro per Villa d'Este, già stanziato con la legge che destina una parte degli incassi del gioco del Lotto al restauro e al recupero dei monumenti». Finanziamento che non sale più verso la dimora del Cardinal Ippolito d'Este. Dimora che, invece, i restauri e i recuperi degli ultimi anni avevano riportato non solo all'antico splendore ma anche al centro di quel turismo che insieme ai monumenti della Capitale ha fatto da traino all'intera economia in questo settore.ìTutto ciò- afferma con forza il primo cittadino-è ancora più grave se si considera che lo stesso ministero ha già eliminato dalla programmazione della manutenzione ordinaria un finanziamento di 240mila euro per la gestione del depuratore di Villa d'Este, indispensabile per assicurare il rispetto delle normative igienico-sanitarie in merito alle acque nelle fontane. Un taglio, questo, che mette seriamente a rischio l'apertura al pubblico della Villa, monumento tra i più visitati in Italia e inserito dall'Unesco nella Lista del Patrimonio mondiale dell'umanità. Un taglio, invece, quello dei quattro milioni di euro, che blocca di fatto ogni iniziativa. Ogni ulteriore intervento e la possibilità di una fruizione più allargata e una apertura agli eventi culturali che di Villa d'Este sono un appuntamento molto importante». Chiede il sindaco, ora, con forza che il ministro intervenga per ripristinare immediatamente tutti i finanziamenti eliminati, per evitare i conseguenti ingentissimi danni non solo all'economia ma anche all'immagine della città e dell'intero Paese. Un fulmine a ciel sereno che offre una prospettiva di tornare indietro di parecchio tempo. Prospettiva questa che certamente nessuno vuole di nuovo dover affrontare.
Villa d'Este, tagliati altri quattro milioni di euro
Il sindaco di Tivoli, Marco Vincenzi, è preoccupato per l'impatto negativo che il taglio dei finanziamenti per Villa d'Este potrebbe avere sull'economia e sull'immagine della città. Il ministero per i Beni e le Attività culturali ha deciso di tagliare il finanziamento per il restauro e il recupero del complesso patrimonio dell'Unesco, che include Villa d'Este. Il taglio dei finanziamenti per il restauro e il recupero del complesso patrimonio dell'Unesco, che include Villa d'Este, è gravissimo e inaccettabile.
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