Petruzzelli: ogni giorno attacchi e repliche. Ieri l'ex ministro Giovanna Melandri (Ds), in un'intervista alla Gazzetta, aveva criticato il definanziamento del restauro del Petruzzelli, commentando la «perdita» dei 4,3 milioni di euro e definendo questo «atto gravissimo» come il simbolo di una «politica tribale. I restauri - aveva dichiarato l'on. Melandri - non sono stellette da appuntarsi al petto in modo da dare meriti a questo o a quel governo di destra o di sinistra». Immediata la replica del ministro Rocco Buttiglione. In una nota firmata dal capo ufficio stampa Walter Guarracino, si legge: «Ci fa piacere che anche l'on. Melandri abbia a cuore i destini del Petruzzelli e non dubitiamo che abbia fatto tutto il possibile per aiutare la rinascita del teatro. Pure troppo. I fondi del Gioco del Lotto, tanto per dire, sono stati stanziati dall'attuale governo nel 2003 quando l'on. Melandri era da un paio d'anni all'opposizione. Distrazione, per carità. Elettorale?». Altra replica arriva dal sottosegretario Nicola Bono: «Sono pienamente d'accordo con l'on. Melandri - ha dichiarato - quando afferma che i restauri non sono "stelline da appuntarsi sul petto". A confermare questo modo di intendere il mio ruolo istituzionale, infatti, c'è l'insistenza con la quale, nello specifico, stiamo chiedendo alle amministrazioni di centrosinistra, che governano la Regione Puglia e il Comune di Bari, di versare le loro quote per far sì che si possano rimodulare i fondi Lotto destinati alla ricostruzione del prestigioso Teatro». E ancora: «Come può ben vedere l'ex ministro - ha concluso Bono - come lei in passato, anche noi ci stiamo "affannando" per completare il restauro di un'opera che si trova su un territorio, le cui istituzioni sono amministrate esclusivamente da governi di centrosinistra. Altri, al contrario, cercano di allungare i tempi di completamento dei lavori con ogni mezzo, nella speranza che, qualora, malauguratamente, il prossimo governo dovesse essere di centrosinistra, la riapertura del teatro barese possa diventare una sorta di festa dell'unità». Intanto, sul fronte Fondazione, il capogruppo di An in Comune Filippo Melchiorre commenta lo «sfogo» di Guido Pagliaro, il direttore artistico dell'ente, che ha denunciato il suo «isolamento» dalle decisioni. «Il cda - dice Melchiorre - si è impadronito della Fondazione, nata per esclusivo merito dell'amministrazione comunale e del governo di centrodestra e adesso intende servirsene per un "poltronificio" di grandi dimensioni». Melchiorre riferisce le voci su presunte «assunzioni e nuovi carrozzoni clientelari tanto cari al centrosinistra», facendo appello al sottosegretario Bono affinché possa vigilare «superando l'inerzia del proprio rappresentante nel cda stranamente silente». Ieri si è tenuto il previsto incontro tra il sindaco Michele Emiliano e Guido Pagliaro. Al termine, quest'ultimo ha confermato che rimangono in piedi le sue «perplessità e preoccupazioni»: «Non ho chiesto autonomia decisionale, ma soltanto di conoscere gli ambiti di mia competenza e di fare chiarezza». Il sindaco si è riservato di fissare un nuovo incontro.
Petruzzelli, vogliono la festa dell'Unità
L'ex ministro Giovanna Melandri ha criticato il definanziamento del restauro del Teatro Petruzzelli, definendolo un atto gravissimo e simbolo di una politica tribale. Il ministro Rocco Buttiglione ha replicato, affermando che i fondi del Gioco del Lotto sono stati stanziati dall'attuale governo nel 2003 e che l'on. Melandri aveva fatto tutto il possibile per aiutare la rinascita del teatro. Il sottosegretario Nicola Bono ha confermato di essere d'accordo con l'on. Melandri e ha chiesto alle amministrazioni di centrosinistra di versare le loro quote per far sì che si possano rimodulare i fondi Lotto destinati alla ricostruzione del teatro.
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