IL METROPOLITAN di New York, il massimo museo al mondo, infine ha ceduto. Riconosce la proprietà italiana di «sei reperti antichi», che fanno attualmente parte delle sue collezioni, «compreso un gruppo di 15 pezzi ellenistici d'argento, che saranno trasferiti in Italia», come afferma un comunicato ufficiale. Il portavoce del museo, Harold Holzer, precisa che la decisione riguarda anche il celebre Vaso di Eufronio, VI secolo avanti Cristo, capace di ben 45 litri di capacità, dipinto con scene della guerra di Troia e uno tra i pochi rimasti integri di questo grande autore. Rocco Buttiglione, il ministro dei Beni culturali dichiara la sua «grande soddisfazione», spiegando che «firmeremo l'accordo,il 14 febbraio, quando Philippe de Montebello, il direttore del museo, verrà apposta a Roma». A parte poche sporadiche e limitate restituzioni da parte del Getty Museum, con cui pure il contenzioso sembra stia per risolversi, è la prima volta in cui un importante museo del mondo restituisce al nostro Paese un complesso di rilevanti reperti, illegalmente scavati nel sottosuolo della Penisola, e fuggiti poi dal nostro Paese. Il cratere di Eufronio fu acquistato dal Metropolitan nel 1972, per un milione di dollari, dal mercante Robert Hecht; questi ha scritto d'averlo rilevato da Giacomo Medici, che però smentisce; e lo stesso Hecht, attualmente processato a Roma insieme a Marion True, ex curator del Getty, sostiene che «quelli erano solo appunti per una sceneggiuatura»; a chi scavò clandestinamente il Vaso a Cerveteri, sembra che non siano andati più di 80 milioni d'allora: circa 40 mila euro. Per la vendita di altre antichità, Medici, in primo grado, è stato condannato a 10 anni di carcere, nonché a rifondere - per la prima volta, come chiesto dall'avvocato dello Stato Maurizio Fiorilli - i danni al nostro Paese; per ora, 10 milioni di euro come provvisionale; a Ginevra, in punto franco, migliaia d'oggetti gli sono stati sequestrati in un deposito-negozio, insieme a migliaia di foto che, per gli inquirenti, costituiscono prove di scavi e esportazioni illegali. I 15 oggetti d'argento che il Metropolitan cita sono splendidi, e provengono da Morgantina; in cambio del riconoscimento di proprietà, il nostro Paese li presterà per un periodo di tempo definito, e assoderà il museo in altre importanti attività scientifiche, concedendogli pure altri prestiti di rilievo.
Restituiti il vaso di Eufronio e altri capolavori
Il Metropolitan di New York ha riconosciuto la proprietà italiana di sei reperti antichi, tra cui un gruppo di 15 pezzi ellenistici d'argento e il Vaso di Eufronio, un dipinto del VI secolo a.C. che rappresenta la guerra di Troia. La decisione è stata presa dopo un lungo contenzioso e la restituzione dei reperti sarà effettuata il 14 febbraio, quando il direttore del museo, Philippe de Montebello, verrà a Roma. Il Vaso di Eufronio fu acquistato dal Metropolitan nel 1972 per un milione di dollari e fu rilevato da Giacomo Medici, che smentisce di averlo acquistato.
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