Dietro facciate dall'aria austera nascondono tanti tesori: affreschi, corti, portici decorati, giardini con grotte e laghetti artificiali. Domani, per l'intera giornata, le ville stori-che private, il Castello di Sant'Ambrogio e l'antico Santuario di Corbetta apriranno le porte ai visitatori per l'ottava edizione della «Passeggiata tra le ville» organizzata dalla Pro Loco e dall'associazione Naturarte, con il patrocinio del Comune. Un'occasione unica per scoprire capolavori dell'architettura lombarda fra Seicento e Settecento, inaccessibili al pubblico per tutto il resto dell'anno. «Nel cuore di Corbetta spiega Lucio Crusco, presidente della Pro Loco sorgono undici "ville di delizia", dimore di campagna nate per lo svago e il divertimento dei nobili milanesi che vi soggiornavano durante la stagione estiva». Le ville che potranno essere visitate, sotto la guida degli accompagnatori della Pro Loco, sono sei (le altre sono chiuse per lavori di restauro). Saranno inoltre aperte al pubblico le chiese seicentesche di San Sebastiano e Sant' Ambrogio, il Castello e il Santuario della Madonna dei Miracoli. L'appuntamento è alle 10 davanti all'ingresso centrale del Santuario dove la Pro Loco ha allestito un punto informativo. Alle 11 è in programma una conferenza alla sala Grassi di Villa Frisiani Olivares Ferrano, nella quale sarà illustrata la storia delle dimore nobiliari e dei tesori artistici di Corbetta. Le visite guidate a Villa Frisiani Olivares Ferrarlo e a Villa Pagani Della Torre cominceranno alle 10, mentre per le altre dimore bisognerà attendere le 14. La prima, fatta edificare nel XVIII secolo dai Conti Frisiani e poi passata nell'Ottocento alla famiglia Olivares, è oggi la sede del Municipio di Corbetta. Agli Olivares si deve la realizzazione del grande parco romantico impreziosito da scalinate in pietra, sculture e piccole grotte. Rappresenta una singolare commistione tra il tradizionale giardino all'italiana e il gusto romantico, il parco di Villa Massari. L'edificio fu progettato nel 1730 dall'architetto Francesco Croce, allora direttore della Fabbrica del Duomo di Milano, su commissione della famiglia Carones. Dal 1857 al 1859, anno della battaglia di Magenta, ospitò il quartiere generale austriaco. È' opera dell'architetto Croce anche Palazzo Brentano, di proprietà della congregazione dei Padri Somaschi. Si accede ai piani nobili dell'edificio, ricchi di affreschi e stucchi di soggetto mitologico, da una monumentale scalinata scolpita secondo i decori floreali tipici del periodo rococò. Le visite guidate costano 4 euro (non è necessario prenotare); per informazioni rivolgersi alla Pro Loco (tel.. 02.9779662). Sempre domani, per chi vuole unire ai piaceri dell'arte quelli della buona tavola, sette ristoranti della città proporranno menù a prezzi contenuti (fino a 30 euro).