LIPARI - Legambiente Sicilia chiederà l'impugnazione dell'ordinanza di proroga del sindaco di Lipari per le estrazioni di pomice nell'isola. La dichiarazione è del presidente regionale Mimmo Fontana: «Si tratta - afferma - di un atto illegittimo dal punto di vista amministrativo e inutile dal punto di vista sostanziale. "Un provvedimento come questo - aggiunge - è competenza dell'assessorato regionale Industria o, per ragioni di ordine pubblico, del prefetto». Legambiente propone di costituire nelle aree delle cave un "Ecomuseo della pomice" inserito all'interno di un Parco archeologico e naturalistico delle Eolie per garantire l'integrità del patrimonio naturalistico di Lipari nonché salvaguardia ed incremento dei livelli occupazionali. All'indomani dell'ordinanza di proroga firmata dal sindaco Maria-no Bruno, che consente (per un periodo massimo di 90 giorni e nelle more che la Regione approvi la "promessa" leggina) il proseguimento dell'attività di escavazione della pomice a Porticello e, principalmente, la salvaguardia dei livelli occupazionali, intanto i sindacati esprimono la loro soddisfazione per la soluzione di questa prima parte della vicenda ed evidenzia quella che è la posizione del sindacato. «A prescindere dalla prorogasi legge in una nota Cisl - che è un provvedimento che potrebbe rappresentare il primo passo verso la definitiva soluzione della vicenda, resta aperta la partita alla Regione. E su Palermo rimane puntata la nostra attenzione. Ci aspettiamo, infatti, che l'Ars approvi al più presto la leggina salva-pomice, consentendo la prosecuzione dell'attività di escavazione per il tempo necessario a mettere in atto il piano di riconversione del sito». "Sarebbe irresponsabile quanto demagogico - evidenziano il segretario provinciale Maurizio Bernava e il segretario della Filca Santino Barbera - pensare di cancellare con un colpo di spugna la risorsa occupazionale ed economica più importante delle Eolie. Chi parla di difesa dell'ambiente senza programmare la dismissione della Pumex in un tempo congnio, che preveda riconversione economica, riqualificazione del personale, tutele sociali per eventuali esuberi occupazionali e realizzazione di attività economiche e lavorative alternative, non fa altro che spianare la strada a voraci e occulti interventi speculatavi». Soddisfazione per l'ordinanza è stata anche espressa da Confindustria Messina che già, nei scorsi, sulla stregua di quanto accaduto per le cave di marmo di Custonaci, aveva chiesto l'emissione di un tale provvedimento affinchè si potesse prorogare l'attività estrattiva e salvaguardare l'occupazione nell'attesa dell'emissione della leggina regionale. Critico infine il sottosegretario ai Beni Culturali Nicola Bono. «Il sindaco non è l'autorità deputata a gestire questo tipo di autorizzazioni - spiega Bono -. Il suo appare un tentativo di esorcizzare l'emergenza occupazionale piuttosto che occuparsi dei nodi veri che sono alla base della problematica dell'arcipelago». Secondo Bono «per raggiungere l'obiettivo, non servono scorciatoie né invenzioni ma, semplicemente, la definizione e il celere avvio del Piano di Gestione del sito Unesco».
Legambiente: impugneremo l'ordinanza Bruno
Il presidente regionale Mimmo Fontana di Legambiente Sicilia ha annunciato che il gruppo chiederà l'impugnazione dell'ordinanza di proroga del sindaco di Lipari per le estrazioni di pomice nell'isola. Fontana ha definito il provvedimento come illegittimo e inutile dal punto di vista amministrativo e sostanziale. Legambiente propone di costituire un "Ecomuseo della pomice" all'interno di un Parco archeologico e naturalistico delle Eolie. I sindacati hanno espresso soddisfazione per la soluzione della prima parte della vicenda, ma rimane aperta la partita alla Regione.
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