Sono stati ritrovati a Napoli nel negozio di un antiquario di 60 anni del quale non è stata resa nota l'identità ma che ha un negozietto nella zona di San Potito, quartiere Avvocata, numerosi manoscritti risalenti anche al Settecento che erano stati rubati l'anno scorso da un antico palazzo nobiliare di Baselice, in provincia di Bene-vento. L'antiquario è stato denunciato dai carabinieri per ricettazione. La scoperta è il frutto di mesi di indagini coordinate dal pm Marcella Pizzillo del Tribunale di Benevento. I carabinieri della stazióne di Baselice, che fa capo alla compagnia di San Bartolomeo in Galdo guidata dal capitano Paolo Befera, in seguito anche ad una intensa attività di «intelligence», in collaborazione con i colleghi napoletani del nucleo tutela patrimonio culturale hanno perquisito il negozio e l'abitazione dell'antiquario, nella zona del Museo. Oltre agli antichi documenti (che costituiscono la memoria storica della famiglia De Lellis-Del Vecchio) - tra cui figurano impegni matrimoniali, antiche mappe catastali, contratti di colonia ed epistolari di indubbio interesse storico - i militari hanno trovato anche nove piccoli busti in bronzo e in argento di dubbia provenienza. Dall'anno scorso si sono registrate una serie di incursioni nei palazzi nobiliari di Baselice probabilmente messe in atto tutte da una stessa banda proveniente da fuori ma con un basista locale. Dopo i tre raid l'11 giugno, il 9 novembre e alla fine di novembre 2005 in pieno centro, via Roma, negli appartamenti di Mario, Lucia e Pasquale Del Vecchio, i soliti ignoti sono entrati di nuovo in azione nella prima metà di gennaio in via Santa Maria ai danni della famiglia De Lellis. E ora parte della refurtiva è stata ritrovata.