Soldi tolti al Petruzzelli, Godelli accusa. Servono 12 milioni di euro, avviati lavori per 2 milioni. L'assessore: tutte le decisioni (anche sulla tempistica) prese all'unanimità, con il voto del rappresentante del ministero Nastasi Dodici milioni di euro: sarebbe questa la cifra necessaria a far risorgere il teatro Margherita. I lavori sono stati appaltati ma soltanto per quanto riguarda il secondo lotto e cioè il consolidamento della cupola, il restauro della facciata esterna e delle decorazioni oltre alla sistemazione degli infissi. Per quanto riguarda la terza parte dell'intervento, invece, si attendono ancora i fondi (10 milioni di euro) dell'Agenzia del Demanio e per il momento le risposte ufficiali mancano. Gli operai, però sono tornati nel cantiere e questa è già una buona notizia che dà speranza, in una città in cui di tanto in tanto si fanno i conti dei teatri chiusi e dei ritardi previsti per le ricostruzioni. La ditta cui è stato affidato il secondo lotto di lavori è la «Costruzioni srl» di Altamura che ha avviato l'intervento da circa una settimana. Il progetto della Soprintendenza va avanti e, all'interno del teatro, terminata la prima trance di interventi e quindi tutta la fase delicatissima del consolidamento della struttura e della «separazione» dei volumi dalle acque, sembra già vedersi qualcosa. Manca però molto alla parola fine, nonostante gli affreschi riapparsi qua e là, nonostante i muri rinati, le strutture recuperate così come erano nel 1903, quando il teatro fu costruito, uno dei pochi del Mediterraneo ad essere affacciato direttamente sul mare. In due anni di lavori, la parte esterna del Margherita, così come il cupolone e parte delle strutture interne dovrebbero essere pronte. Un passo avanti notevole sarà il cambiamento di «pelle» del teatro, quando cioè finalmente la bruttura della facciata spoglia e invecchiata del teatro Liberty potrà tornare al suo splendore. Ma tutto questo non basta: dovrebbero poi partire i nuovi lavori, il terzo lotto, quello che comprende l'allestimento, gli impianti interni, insomma quello che farà tornare il Margherita un teatro. E su questo i punti interrogativi sono diversi, nel senso che si attendono ancora i fondi dell'Agenzia del Demanio. A proposito di fondi, ieri si è registrata una nuova reazione del ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione, il quale ha confermato la revoca delle risorse non spese. Un problema che, com'è noto, riguarda anche il Petruzzelli: «Nulla è più prioritario del Petruzzelli - ha detto il ministro - ma fino ad ora il teatro di Bari i soldi non li ha spesi e non ha creato neppure le condizioni per spenderli». E sul caso dei soldi «ritirati» dai Ministero, ieri è intervenuta nuovamente l'assessore Silvia Godelli, la quale ha detto che sarà solo la revoca del finanziamento di 4 milioni e 300 mila euro già messi a disposizione per la ricostruzione «a impedire di procedere subito alla gara di appalto per la ripresa dei lavori, e ciò di conseguenza, e per precisa responsabilità del Ministero, rinvierà a dopo le elezioni politiche l'avvio delle procedure della ricostruzione, affidando al nuovo governo nazionale il compito di restituire a Bari, alla Puglia e alla Cultura la possibilità di riavere il Teatro». L'assessore ha replicato in questo modo ad un'interrogazione «a risposta scritta» presentata dai consiglieri regionali del gruppo di Alleanza Nazionale Attanasio. Saccomanno, Congedo, Lospinuso, Marmo, Rocco, Silvestris. Nella risposta Godelli ricostruisce le fasi degli incontri per la ricostruzione. L'assessore ha ricostruito le fasi degli incontri e delle riunioni, ricordando che il 28 luglio 2005 nel corso di una riunione a Roma fu chiesto di valutare e studiare più approfonditamente i progetti di ricostruzione del teatro, in modo di «valutare la congruità dei costi preventivati, (atteso che era noto che già all'atto della presentazione del progetto di ricostruzione l'allora Presidente della Regione Fitto, aveva dichiarato che era necessario completare dal bilancio regionale i finanziamenti necessari per gli allestimenti interni del Teatro, e dunque da ciò si evinceva la già originaria insufficienza dei fondi disponibili)» e poi perché s'intendeva richiedere una valutazione da parte degli esperti di acustica. La Godelli ha spiegato punto per punto ciò che è accaduto in seguito, partendo dalle «improvvise dimissioni della Sovrintendente Filipponio», fino alle varie decisioni «votate all'unanimità dal Consiglio di amministrazione della Fondazione: ha infatti sempre votato a favore delle deliberazioni, dall'inizio alla fine, anche il rappresentante nominato dal ministero ai beni e alle attività culturali, dott. Salvo Nastasi».
(Bari) Riaperto il cantiere del teatro Margherita
Il teatro Margherita di Bari, che è stato chiuso per lavori di ricostruzione, ha avviato i lavori per il secondo lotto. Il progetto della Soprintendenza è in corso e gli operai sono tornati nel cantiere. Il secondo lotto di lavori, che comprende il consolidamento della cupola, il restauro della facciata esterna e delle decorazioni oltre alla sistemazione degli infissi, è stato appaltato alla ditta Costruzioni srl di Altamura. Il terzo lotto, che comprende l'allestimento e gli impianti interni, è ancora in attesa dei fondi dell'Agenzia del Demanio.
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