E' stato posto ieri nel rettorato di via Po l'ultimo sigillo al patto fra Università e fondazione per il Centro di conservazione e restauro di Venaria, con la firma di una convenzione fra il rettore Ezio Pelizzetti e il presidente della fondazione Carlo Callieri. E' il via alle nuove lauree - uniche in Italia - in «conservazione e restauro dei beni culturali». Le prime matricole arriveranno a settembre: i corsi (titolo triennale più lo specialistico di due anni) per il rettore «pongono l'ateneo ai primissimi posti a livello mondiale in questo settore», e si svolgeranno presso la «Scuola di alta formazione e studio» tenuta a battesimo a Venaria lo scorso anno dall' allora ministro Urbani. I docenti proverranno sul fronte universitario da due facoltà (Scienze matematiche, fisiche e naturali e Lettere e filosofia), ma ad insegnare saranno anche gli esperti in forza al polo venariese, che con l'Opificio delle pietre dure e l'Istituto centrale del restauro compone il «triangolo» nazionale in questa materia. Negli 8 mila e 600 metri quadri di aule e laboratori d'avanguardia incastonati nel gioiello della reggia sabauda «avranno pari dignità - ha detto Callieri - gli aspetti teorici e pratici, colmando la storica distanza fra mondo del sapere e del fare». Il rettore s'è detto fiero «anche della celerità con la quale siamo riusciti ad ottenere tutte le autorizzazioni ministeriali, che spesso, soprattutto se si tratta di corsi nuovi, comportano terribili lungaggini». La laurea sarà a numero chiuso e accoglierà una trentina di studenti l'anno, che impareranno a prendersi cura di dipinti e opere lignee, marmi, tessuti, mobili, libri e persino papiri: i laboratori sono dotati di sofisticati strumenti, come laser, colorimetri, gascromatografi, e tutto ciò che occorre alla diagnosi e alla terapia dei mali delle opere d'arte. Oltre all'aula magna, il polo didattico dispone di 15 aule, gabinetti scientifici, biblioteca ed archivio. «Le tasse - ha annunciato Callieri - costeranno forse qualcosa di più rispetto agli altri corsi, ma contiamo di prevedere borse di studio, e di garantire condizioni abitative in sede a chi verrà da lontano». Informazioni:www.centrorestaurovenaria.it.
Via alle nuove lauree per i medici dell'arte. Università accordo con il Centro di conservazione e restauro di Venaria
Ieri, nel rettorato di via Po, è stato firmato il patto tra l'Università e la fondazione per il Centro di conservazione e restauro di Venaria. La convenzione prevede la creazione di nuove lauree in conservazione e restauro dei beni culturali, unica in Italia. Le prime matricole arriveranno a settembre e i corsi si svolgeranno presso la Scuola di alta formazione e studio tenuta a battesimo a Venaria lo scorso anno. I docenti proveniranno da due facoltà dell'Università e saranno anche gli esperti del polo venariese. I laboratori sono dotati di sofisticati strumenti e saranno disponibili borse di studio e condizioni abitative per gli studenti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo