Secondo il giudice i sei mesi e venti giorni su cui pm e difesa si erano accordati non sono sufficienti LA PENA concordata è troppo bassa per un danno così grave al patrimonio artistico nazionale. Con questa motivazione il gip Antonio Crivelli ha respinto ieri il patteggiamento per Claudio Salvadori, il cuoco di 29 anni che nella notte fra il 2 e il 3 agosto 2005, in un momento di euforia, scalò la Fontana del Nettuno in piazza Signoria, provocando il distacco della mano destra della statua, che piombò sulla conchiglia alla base del monumento, sbriciolandone una parte. Il procuratore Ubaldo Nannucci e l'avvocato Francesco Bevacqua avevano raggiunto un accordo sulla pena: sei mesi e venti giorni, con sospensione condizionale. Salvadori era accusato di danneggiamento volontario aggravato sotto il profilo del «dolo eventuale»: ciò significa che, secondo la procura, non poteva non rendersi conto che, sollecitando la statua con il peso del suo corpo, avrebbe rischiato di danneggiarla. Era accusato anche di violazione della legge Urbani sui beni culturali. Dopo aver danneggiato il Biancone, Salvadori scappò, ma poche ore più tardi fu identificato dai vigili urbani. Pieno di vergogna e di rimorso, in questi mesi ha inviato al sindaco tutti i suoi risparmi (5000 euro, in parte ricavati dalla vendita della macchina) per contribuire al restauro del Biancone. Ancora troppo poco, per il gip Crivelli. A suo giudizio, il fatto è troppo grave perché Salvatori possa cavarsela con una pena così lieve. Secondo il gip la violazione della legge Urbani non esiste, ma il reato di danneggiamento è a dolo diretto. Guardando le registrazioni della telecamera di Palazzo Vecchio, si è reso conto, infatti, che il giovane volle scalare la statua a tutti i costi e che prima di attaccare il Biancone era salito su uno dei cavalli, la cui criniera venne danneggiata. Inoltre il gip ritiene il danno irreversibile, perché le parti restaurate saranno comunque posticce. E infine ha osservato che la sospensione della pena bisogna meritarla. Per esempio, Salvadori potrebbe impegnarsi a sorvegliare un monumento. Intanto il fascicolo torna in procura.
"Scalò il Biancone, pena troppo lieve" il gip boccia il patteggiamento
Il giudice Antonio Crivelli ha respinto il patteggiamento per Claudio Salvadori, il cuoco di 29 anni che ha scalato la Fontana del Nettuno in piazza Signoria nel 2005, provocando il distacco della mano destra della statua. Il procuratore e l'avvocato avevano raggiunto un accordo sulla pena di sei mesi e venti giorni, con sospensione condizionale. Tuttavia, il gip ha considerato la pena troppo bassa per il danno causato al patrimonio artistico nazionale. Ha ritenuto che il reato di danneggiamento sia a dolo diretto e che il danno sia irreversibile. Ha anche osservato che la sospensione della pena bisogna meritarla. Il fascicolo torna in procura.
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