La Soprintendenza ai Beni archeologici di Ostia Antica schiuderà al pubblico che nel corso della Settimana della cultura visiterà gli Scavi una nuova stanza, appena restaurata, della Casa delle Ierodule, facente parte del complesso delle Case Giardino. Uno dei più importanti complessi pittorici postpompeiani esistenti al mondo e più preziosi patrimoni culturali romani della media età imperiale. Ad ufficializzare la notizia è stato ieri il direttore degli Scavi dell'ex colonia romana, Angelo Pellegrino. «E' il frutto - spiega aprendo le porte del complesso abitativo in anteprima al "Messaggero" - di cinque mesi di lavoro nel corso dei quali hanno operato incessantemente vari gruppi esterni di restauratori». Lo scorso anno erano stati resi fruibili al pubblico solo gli affreschi raffiguranti le antiche sacerdotesse greche, ancora una volta disposti all'interno dell'Antiquarium. «La novità - spiega - sarà quest'anno data dalla possibilità di entrare all'interno del complesso residenziale delle Case Giardino dove si potranno vedere sia il complesso abitativo da dove provengono i dipinti che i nuovi affreschi della sala di rappresentanza». Disposti su due pareti in un gioco di colori che varia dal ruggine al giallo fino al rosso porpora si susseguono immagini di putti, animali fantastici e muse velate in atteggiamenti di concessione agli dei. «Tutta la struttura - illustra Pellegrino - risale al periodo che va dal 130 al 140 d.C. Entrando nel dettaglio, si può vedere come negli affreschi non ci siano già più quegli elementi architettonici tipici del primo secolo d.C., d'ispirazione ellenistica. Le colonne sono infatti riprodotte solo in alcuni tratti, quelli centrali, senza dominare la scena costituita piuttosto dai vari riquadri che contengono le immagini tratte dal mondo dionisiaco. Infine dal pregio delle decorazioni si capisce come i proprietari di questa casa appartenessero ad un ceto sociale medio-alto». Uno scrigno culturale a cui si potrà dunque accedere nel corso degli ultimi due giorni della Settimana della cultura: sabato 10 e domenica 11. Ma anche un tesoro che non cesserà di stupire, soprattutto grazie gli ambiziosi progetti della Soprintendenza. «Entro la fine dell'anno - continua a descrivere Pellegrino - termineremo il restauro dell'ultima parete della sala di rappresentanza e poi proseguiremo con il rifacimento del tetto. Entro due anni speriamo di riuscire a completare la casa e di renderla visitabile attraverso un progetto di pedane leggere che servirà per portare i turisti fino all'interno di ogni singola stanza». Nel frattempo oltre all'ampio calendario di visite agli Scavi a partire da lunedì, la Soprintendenza preannuncia un altro appuntamento. Presso il Museo di Porta San Paolo venerdì 9 e sabato 10 si svolgeranno due incontri: "L'Aventino nell'antichità" e "Gli apparati decorativi di Ostia".