Questo sepolcretorisultava ignotosia alla bibliografia che alla SoprintendenzaTestimonianze unichedella popolazione celtica Serra Sant'Abbondio, il sito solo al quattordicesimo posto nella lista degli investimenti ministeriali SERRA SANT'ABBONDIO - Sono rimandati al 2007, forse al 2008, i lavori di scavo e di restauro della necropoli Gallo Picena scoperta nel febbraio 2004 a Serra Sant'Abbondio. La programmazione triennale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali è molto chiara. Niente fondi per il 2006, programmati 60.000 euro per il 2007 e 80.000 euro per il 2008. Salvo imprevisti o cambiamenti. Perché in questi tempi di difficoltà economiche, per conoscere il proprio passato, salvaguardare la propria cultura e capire la propria storia è necessario entrare in una lista di priorità. Per il momento Serra Sant'Abbondio è in quattordicesima posizione. Riguardevole se si considera che è il primo lavoro vero e proprio sul territorio dopo un elenco di manutenzione e di restauro indispensabile alla salvaguardia del patrimonio marchigiano conservato nei vari musei e parchi archeologici. Questa necropoli, l'abbiamo scoperta per caso, nell'inverno del 2004 - spiega Paolo Vecchione, sindaco di Serra Sant'Abbondio - è venuta alla luce con i primi lavori di sterro della nuova area artigianale che il Piano Regolatore Generale aveva individuato nelle località di Campietro e di Pian Santa Maria. Con solo due settimane di scavi, una finanziata dalla Soprintendenza ed una dal Comune gli studiosi sono riusciti ad individuare numerose tombe e a recuperare oggetti dei corredi funebri come lance, fibule, collane d'ambra, armille, anelli in bronzo, vasi di ceramica grigia e a vernice nera che tutti indicano il III secolo a.C. Questo sepolcreto - spiega ancora Gabriele Balzelli, responsabile del progetto archeologico della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche - risultava ignoto sia alla bibliografia che alla nostra Soprintendenza. Pensiamo che sia una necropoli di Galli Senoni, quelli reduci dall'assedio a Roma nel 390 a.C. che si stabilirono tra le Marche e la Romagna e furono sterminati dai Romani nel 283 a.C. In sostanza questa popolazione celtica, di provenienza transalpina, che non lasciò testimonianze scritte dirette, potrebbe avere avuto rapporti con le necropoli di Montefortino d'Arcevia, e di quelli di Monterolo, San Vitale, Piano di Maiano, tutti sparsi tra Pergola e Cagli. Addirittura per alcuni studiosi questa gente potrebbero essere sopravvissuta alla pulizia etnica romana ed essersi mescolata con componenti etniche diverse come Picene ed Umbre all'interno delle comunità locale. La scoperta della necropoli di Serra Sant'Abbondio potrebbe pertanto consentire di verificare sul campo queste teorie e con le più moderne tecniche ricostruire il patrimonio umano delle popolazione del territorio dell'entro terra pesarese. Studiare la necropoli - precisa Gabriele Baldelli - significa realizzare ricerche storiche e geo-ambientali ma con le nuove tecniche significa anche indagare al livello bioantropologico. Indagare sui ossi, sui scheletri, non solo per prenderne le misure e catalogare gli oggetti ma per capire le diete alimentare, lo stato di salute, le malattie, le varie cause di mortalità della popolazione. A conti fatti, solo per fare lo scavo , indagare, restaurare e catalogare, se non ci sono troppo complicazioni, ci vorrebbe quasi 200.000 euro. Poi per gli studi e le pubblicazioni, ancora altrettanto.
Necropoli picena, per gli scavi non c'è un euro
La necropoli Gallo Picena scoperta a Serra Sant'Abbondio nel 2004 è stata posticipata al 2007 e al 2008 a causa di mancanze di fondi. Il sito è stato scoperto per caso durante i lavori di costruzione di una nuova area artigianale. La necropoli è stata individuata come una necropoli di Galli Senoni, una popolazione celtica che si stabilì tra le Marche e la Romagna nel III secolo a.C. La scoperta potrebbe consentire di verificare le teorie sulla popolazione celtica e di ricostruire il patrimonio umano del territorio. L'indagine sulla necropoli potrebbe includere lo studio dei resti umani, la dieta alimentare, lo stato di salute e le cause di mortalità.
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