"Niente sconti per studenti e insegnanti". E' incredibile ma lo trovate scritto al botteghino della mostra degli Impressionisti, ospitata fino al 6 luglio nel complesso del Vittoriano. All'iniziativa patrocinata (o sponsorizzata), tra gli altri, dal Campidoglio possono invece accedere pagando un biglietto ridotto (6 euro piuttosto che 8,50) altre categorie: i militari (che però non sembra abbiano preso d'assalto l'esposizione), i bambini sotto i dodici anni (che giustamente preferiscono scorrazzare sui prati), gli over sessantacinque e naturalmente anche i giornalisti. In realtà lo sconto è previsto anche per i possessori delle tessere "go-card" (quelle che il Comune di Roma ha distribuito gratuitamente ad oltre 350.000 residenti tra i 18 e i 30 anni), "bibliocard", Interclub e Touring. Peccato che non sia scritto da nessuna parte. Comunque sia, non è davvero piacevole vedere, uno dopo l'altro, due studenti del Dams di Bologna sborsare il biglietto intero, un gruppo di ventenni tedeschi pagare sconsolati il ticket regolare, e una coppia di professori della Garbatella chiedere informazioni e poi, sospirando, mettere mano al portafogli. Una sensazione che non svanisce neanche aggirandosi tra le opere di Renoir, Degas, Monet e De Nittis. All'interno, infatti, tutti i pannelli informativi sono scritti esclusivamente in italiano e per gli stranieri l'unica alternativa è prendere (a pagamento) i registratori multilingue. Una proposta: non sarebbe meglio fare lo sconto a tutti gli studenti e non solo a quelli di Roma? E magari anche agli insegnanti?