Buttiglione dà il via libera ai nuovi vertici della Fondazione. Fuori Tangucci, confermato il contributo dell 'Ente Cassa Francesco Giambrone è il nuovo sovrintendente del Teatro Comunale. La sua candidatura era stata avanzata già sei mesi fa dal sindaco Domenici, ma era stata bloccata dall'ostruzionismo del centrodestra. Il compositore Paolo Arca prenderà il posto di Gianni Tangucci alla direzione artistica. Un colpo doloroso per il direttore Zubin Mehta, che apprezza moltissimo Tangucci. Cesare Mazzonis resterà consulente per tutto il 2006, poi toccherà a Giambrone stabilire un eventuale rinnovo. Ecco i risultati, insieme al risanamento di bilancio, dei 6 mesi di commissariamento di Salvatore Nastasi su mandato del ministro Buttiglione. Il maggio musicale volta pagina. Francesco Giambrone è il nuovo sovrintendente. Complice l'intervento d'autorità di Buttiglione, alla fine il centrodestra fiorentino ha accolto la candidatura che il sindaco Domenici aveva posto già 6 mesi fa, su cui però si spaccò il consiglio d'amministrazione visto l'ostruzionismo dei membri in quota appunto al centrodestra. Il compositore Paolo Arcà, invece, prenderà invece il posto di Gianni Tangucci alla direzione artistica. I nuovi vertici si insedieranno il 9 marzo; per quanto riguarda la direzione artistica, è previsto un periodo di interregno; Cesare Mazzonis rimarrà consulente per tutto il 2006, secondo contratto, poi starà a Giambrone stabilire un eventuale rinnovo. Per adesso nell'organico non viene reintrodotta la figura del segretario generale. Ecco i frutti, insieme al risanamento di bilancio, dei 6 mesi di commissariamento di Salvatore Nastasi su mandato del ministro Buttiglione che ieri ha indicato il Maggio come «un modello di gestione per tutte le fondazioni lirico-sinfoniche». Il bilancio «non solo è in pari dice Nastasi - ma registra un piccolo attivo grazie alla vendita dell'Ex Longinotti. Attenzione, però: il 2007 è a rischio deficit, Giambrone dovrà sapersi destreggiare anche se lo aiuteranno le severissime disposizioni che lascerò». Confermato il nuovo impegno della Cassa di Risparmio di Firenze: Nastasi ha siglato un accordo con la Fondazione per costituire presso la banca un fondo di 4,5 milioni di euro cui il Maggio, nel 2006, potrà attingere per far fronte agli interventi strutturali previsti, come gli incentivi all'esodo e i prepensionamenti. Domani Nastasi incontrerà il Monte dei Paschi che dovrebbe incrementare il contributo di 2,5 milioni di euro, nuovi fondi arriveranno anche dalla Fondiaria Sai che al Maggio darà 200 mila euro in più. La trattativa con le banche è stato un nodo centrale del commissariamento: «Nel 2005 sia Cassa di Risparmio che Monte avevano congelato i finanziamenti spiega Nastasi promettendo che sarebbero tornati in vigore solo di fronte ad un riassetto generale del teatro, a partire dai vertici». Ecco perché, dice Nastasi, la scelta di un nuovo direttore artistico opzione che non è mai piaciuta a Domenici «non è da addebitare a spartizioni politiche». Sale anche il contributo degli enti locali: la Provincia entra tra i fondatori di diritto con 700 mila euro l'anno, la Regione (che però non ha ancora formalmente inviato la lettera d'assegnazione) incrementa i suoi contributi di 750 mila euro l'anno passando da 1 milione e 550 a 2 milioni e 300; il Comune, infine, stornerà gli 800 mila euro di mutuo della ex Longinotti sulle casse del teatro, passando dai2 milioni e mezzo di euro a 3 milioni e 300. Decisiva la trattativa, con i sindacati: «Non si è ancora raggiunto un accordo formale, i lavoratori comunque hanno già dato la loro disponibilità a ridurre la parte variabile del loro stipendio per un totale di 1 milione e mezzo di euro. Prepensionamenti e incentivi all'esodo riguarderanno circa 70 persone in due anni». Il Comunale, inoltre, sarà il primo teatro a costituire un comitato che coordinerà e incrementerà la ricerca di finanziamenti privati. Soddisfatto Domenici, «adesso la città si deve accingere con uguale spirito e forza alla realizzazione del nuovo polo musicale, grande obiettivo strategico». «Finalmente il Comunale può tornare a essere motore culturale della città» osserva l'assessore alla cultura di Palazzo Vecchio Siliani mentre quello regionale Zoppi si augura che Giambrone possa ricollocare il Maggio«nel quadro culturale internazionale che gli compete»; «adesso dobbiamo puntare al rilancio della promozione e della produzione» sottolinea il presidente della commissione cultura Nardella. Più cauti i sindacati: no comment della Fials, «dal 22 dicembre non abbiamo più avuto contatti con Nastasi» dice Luciano Di Labio; la Cgil auspica «un consiglio d'amministrazione coeso» dice Paolo Aglietti mentre Claudio Fantoni della Uil è «sorpreso dalla nomina di un nuovo direttore artistico».