Il bilancio del 2005 si chiuderà ancora con 6,5 milioni di euro di deficit, ma per la Fondazione del Maggio Musicale la stagione di lacrime e sangue sembra finita. Così almeno ha annunciato, pur con cautela, il commissario straordinario Salvatore Nastasi, il giovane avvocato 32enne, già direttore generale per lo spettacolo dal vivo per il Ministero, che in sei mesi ha risolto il rebus che ha portato sull'orlo del tracollo il teatro comunale. Intanto Nastasi, affiancato dal suo commissario Claudio Sorrentino, ha messo sul tavolo le sue carte vincenti: la nomina di Francesco Giambrone (ex sovrintendente del Regio di Palermo) come sovrintendente del Maggio Fiorentino e la scelta di Paolo Arcà (attuale direttore artistico del Carlo Felice di Genova) come direttore artistico. Al fianco di Nastasi, il ministro per i Beni culturali Rocco Buttiglione e il sindaco Leonardo Domenici. Giambrone in realtà era già fra i candidati del vecchio cda che, anzi, proprio sul suo nome si era definitivamente spaccato. Perché l'architrave del nuovo accordo reggesse, quindi, il commissario ha scelto a fargli da contraltare Paolo Arcà. Perché se Giambrone è sempre risultato particolarmente gradito a Domenici, Arcà è invece professionista più vicino a Buttiglione. E' stato costretto a ingoiare la decisione il maestro Zubin Mehta che avrebbe preferito non toccare la direzione artistica che si avvaleva anche della collaborazione dell'ex direttore artistico del Maggio, Cesare Mazzonis. Ma torniamo al bilancio. Nel 2006 dovrebbero tornare in attivo. Risultato notevole, visto che a settembre il passivo era di 8 milioni e mezzo di euro. Risultato conseguito non solo grazie a un accordo con i sindacati dei dipendenti che hanno rinunciato alle voci mobili dello stipendio, per un risparmio complessivo di un milione e mezzo di euro, ma anche grazie alla cessione del capannone ex-Longinotti, che ha portato 6 milioni nelle casse del Maggio. Servirà poi un maggiore impegno degli enti locali (Provincia compresa) che frutterà circa 2 milioni. Attenzione, però: il segno positivo sul bilancio è, come specificato da Nastasi, dato strettamente tecnico. «Senza altri tagli ha precisato il commissario dal 2007 il Maggio tornerebbe in perdita». La motivazione è semplice: ogni anno c'è un passivo costante di 3,5-4 milioni di euro. Quindi per il rilancio economico del Maggio serviranno più entrate, minori costi della produzione artistica, riduzione dei costi del personale, magari da affiancare a un'esternalizzazione di alcuni servizi (biglietteria o sorveglianza, per esempio). Punto considerato fondamentale è quello del nuovo Comitato di Fund raising, annunciata dal commissario: è la prima volta in Italia che un comitato di questo tipo viene costituito da un ente lirico. Ultima carta giocata da Nastasi il ritrovato accordo con l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, costruito passo dopo passo con il presidente Edoardo Speranza, per costituire presso Banca Crf un fondo di 4,5 milioni di euro, al quale il Maggio potrà attingere nel 2006 e nel 2007 per far fronte agli interventi strutturali, e ricostituire in parte il suo patrimonio. CHI E' IL NUOVO SOVRINTENDENTE Francesco Giambrone, nuovo sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino, è nato nel 1957. Critico musicale e di danza del Giornale di Sicilia dal 1980 al 1994. Nel maggio del 1994 è stato nominato componente del cda dell'Ente Autonomo Teatro Massimo in rappresentanza del Comune dì Palermo. In seno al consiglio ha ricoperto l'incarico di presidente della Commissione Artistica. Ha tenuto la carica fino al maggio 1995. Dal maggio 1995 al giugno 1999 è stato assessore alla Cultura del Comune di Palermo, con delega per le Attività e le Istituzioni Culturali. Dal 1996 è componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Culturale Andrea Biondo.