«Conservare con cura i documenti significa tutelare la nostra storia, tramandare il nostro patrimonio culturale, dargli un futuro». Così la prefettura ha reso noto che «l'Archivio di Stato di Milano si è dotato di innovative centrali tecnologiche per la conservazione e il deposito dei documenti», inaugurate ieri alla presenza del ministro per i Beni e le attività Culturali, Rocco Buttiglione. Le nuove centrali tecnologiche «assicurano economia di spese e di gestione e s'ispirano alle raccomandazioni della Comunità Europea. L'energia termica e frigorifera sono prodotte per mezzo di un sistema termofrigorifero basato su pompe di calore reversibili che utilizzano l'acqua di falda quale fonte termica. Per i depositi sotterranei la progettazione si è ispirata a esperienze internazionali volte ad assicurare una gestione il più possibile economica mediante la realizzazione di pareti che includono una sequenza di strati di isolamento, idrico e termico, tale da assicurare, anche senza un intervento attivo di gestione climatica, condizioni ottimali per la conservazione dei documenti».