Primo maggio da record per gli scavi di Pompei: dodicimila i turisti che hanno visitato il sito nonostante i cancelli siano stati aperti con tre ore di ritardo per consentire ai lavoratori di partecipare al corteo organizzato da Cgil, Cisl e Uil. L'incremento è stato di circa il 10 per cento rispetto all'anno scorso. Il tutto esaurito, inoltre, continua far registrare anche l'evento più spettacolare del momento: la «Pompei by night». Telefonate da tutto il mondo giungono, quotidianamente, al call center della soprintendenza, di turisti desiderosi di proiettarsi, al chiaro di luna, nella suggestiva città sepolta. Dunque, tutti pazzi per Pompei. La città degli scavi continua ad essere la meta preferita di stranieri ed italiani. All'interno è possibile visitare la mostra delle essenze antiche, nella Casa del Giardino d'Ercole, che rievoca i profumi dei pompeiani di duemila anni fa. Nel museo di Boscoreale, invece, è aperta la mostra «Menander» dedicata alla famosa casa del Menandro. In città, intanto, fervono i preparativi per la visita di Giovanni Paolo II prevista per il prossimo 7 ottobre, festa della Beata Vergine del Rosario. «Vogliamo che Pompei sia in piena forma per accogliere il Papa nel modo migliore - ha sottolineato il presidente della Regione, Antonio Bassolino -. Insieme all'arcivescovo, monsignor Domenico Sorrentino, alla commissione straordinaria del Comune di Pompei e all'amministratore dell'azienda di soggiorno e turismo pompeiana, Luigi Necco, stiamo lavorando per questo». «La Regione - prosegue - stanzierà i fondi necessari per il restauro della piazza del Santuario e del percorso che farà il Papa. Il progetto di restyling è stato affidato all'architetto Francesco Venezia. Inoltre - anticipa il governatore - stiamo facendo il possibile per accelerare i tempi di costruzione del grande parcheggio dell'autostrada che rientra nel progetto di ammodernamento dell'A3. È stata anche istituita una task force che si riunisce per delineare tutti i particolari organizzativi, affinchè Pompei possa essere pronta per accogliere il Papa. Il nostro obiettivo - conclude Bassolino - è il rilancio della città in modo da crearvi un appuntamento annuale fisso e importante, come ad Assisi». Scavi stracolmi di turisti, preparativi per la visita del Papa, ma alberghi vuoti. «È chiaro, perchè Pompei non è attraente come luogo di sosta! - esclama Luigi Necco - non c'è un fiore per le strade; il traffico e la sosta sono selvaggi; i ristoranti, salvo le solite eccezioni, offrono un panorama desolante. Gli alberghi potrebbero contare su un turismo di qualità, ma questo non accade. Gli scavi attraggono, certo, ma è tutto il resto che respinge; o si approfitta delle occasioni, in questo momento l'evento della venuta del Papa, oppure è una battaglia persa». Secondo gli albergatori, però, è presto per parlare di crisi economica. «In questi giorni di festa l'affluenza forte c'è stata - spiega Polisto Amitrano, noto imprenditore pompeiano - ma minore rispetto agli anni scorsi. La crisi economica in atto, la guerra e la Sars hanno influito sul calo delle presenze straniere negli alberghi pompeiani, come, del resto, è accaduto in altre città turistiche. Qualcuno si aspettava un calo maggiore che, fortunatamente, non si è verificato. Un vero punto sulla situazione del mercato, però, sarà possibile farlo dopo questo straordinario periodo di ferie».