A rischio smog i capolavori degli Uffizi, a causa dell'aria che arriva dall'esterno. I custodi del museo aprono infatti spesso le finestre per la paura di essere contagiati dalla Sars e per l'afa che il vecchio impianto di condizionamento, risalente agli anni '50 e ancora funzionante in metà museo, non riesce a eliminare. Il vecchio impianto, ancora in funzione nell' ala di levante, rischia indirettamente di causare danni ai capolavori e perfino di provocare malori, come hanno denunciato ieri le guide turistiche di Firenze secondo le quali con o senza turisti orientali dotati di mascherine anti-Sars, l'aria degli Uffizi è irrespirabile quando c'è affollamento. Sulla vicenda, la Uil ha chiesto ieri al ministro per i beni culturali Giuliano Urbani «l'adozione di misure di protezione e prevenzione degli addetti ai servizi di accoglienza e vigilanza tenuto conto che il 50 dei visitatori proviene da paesi a rischio Sars».
Uffizi, dipinti danneggiati dalla psicosi
A rischio smog i capolavori degli Uffizi, a causa dell'aria che arriva dall'esterno. I custodi del museo aprono infatti spesso le finestre per la paura di essere contagiati dalla Sars e per l'afa che il vecchio impianto di condizionamento, risalente agli anni '50 e ancora funzionante in metà museo, non riesce a eliminare. Il vecchio impianto, ancora in funzione nell' ala di levante, rischia indirettamente di causare danni ai capolavori e perfino di provocare malori, come hanno denunciato ieri le guide turistiche di Firenze secondo le quali con o senza turisti orientali dotati di mascherine anti-Sars, l'aria degli Uffizi è irrespirabile quando c'è affollamento. Sulla vicenda, la Uil ha chiesto ieri al ministro per i beni culturali Giuliano Urbani l'adozione di misure di protezione e prevenzione degli addetti ai servizi di accoglienza e vigilanza tenuto conto che il 50 dei visitatori proviene da paesi a rischio Sars.
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