Dopo la bufera di neve, su Cremona si è abbattuto il ciclone Vittorio Sgarbi. «Me l'hanno detto solo ieri che c'era la presentazione di questo calendario», ha esordito il noto critico d'arte sabato sera al Ponchielli, quasi a giustificare una preparazione sull'argomento non all'altezza delle aspettative. Ma Sgarbi è Sgarbi e anche improvvisando ha catalizzato per quasi mezz'ora l'attenzione della platea, prima inscenando un esilarante teatrino con Torchio e Corada, poi facendo sul serio e 'cantando' (come solo lui sa fare) le meraviglie della città. Dopo la presentazione del calendario di Art Photo, Fantigrafica e Service Lito, l'ex sottosegretario ai Beni Culturali è partito per una lunga notte cremonese all'insegna di arte e cultura, accompagnato dal codazzo di amministratori. A mezzanotte per lui si sono dischiuse le porte del Museo Civico dove Sgarbi ha visitato la mostra I Tesori di Capodimonte in compagnia del presidente della Provincia Giuseppe Torchio, del sindaco Gian Carlo Corada, degli assessori alla cultura della Provincia Denis Spingardi e del Comune Gianfranco Berneri, oltre che della dirigente del Sistema Museale Ivana Iotta. «Un allestimento che nella sua semplicità sfiora la perfezione», ha commentato lo storico dell'arte, che in due ore ha vivisezionato la mostra e la Pinacoteca esprimendo parole di ammirazione soprattutto per l'Adorazione dei pastori di Boccaccio Boccacino, per il San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci, per la tempera su tela del Mategna raffigurante Sant'Eufemia. «Mantova celebra con una mostra, in cui sono coinvolto, il quinto centenario della morte di Mantegna, ma spero di poter collaborare anche con voi»: così Sgarbi ha lanciato una propria candidatura a Torchio e Corada. E il presidente della Provincia, che presiede anche l'Apic, ha raccolto la palla al balzo. Anzitutto la presenza di Sgarbi ha sortito un primo importante effetto, quello di procrastinare al 17 aprile la mostra su Capodimonte (la chiusura era fissata per il 5 febbraio). E Sgarbi ha già promesso di tornare presto all'Ala Ponzone, portando con sé alcuni ospiti, per coordinare una visita guidata alla retrospettiva. Poi ha proposto una collaborazionme scientifica all'allestimento della mostra su Giovanni Carnovali detto Il Piccio, il pittore di cui si è celebrato di recente il bicentenario della nascita e a cui l'Apic dedicherà una mostra a fine anno. In tal caso la proposta è stata subito accolta da Torchio. Inoltre il professore ha lanciato una interessantissima proposta: una mostra su Alceo Dossena (1878-1937), il geniale scultore cremonese noto anche per la straordinaria abilità di riproduttore di opere di epoca classica (c'è chi giura che al British Museum di Londra alcune opere considerate di origine ellenica o etrusca siano in realtà frutto dello scalpello di Dossena). Infine Sgarbi ha avanzato al sindaco la propria consulenza per il volume che il Comune intende realizzare quest'anno in occasione degli 800 anni di Palazzo Comunale. Dopo la visita al Museo la comitiva ha raggiunto Palazzo Cattaneo per la cena. Alle 3 di ieri mattina Vittorio Sgarbi è ripartito alla volta di Verona.