Trecento utenti si sono alternati alle postazioni pc nel corso del primo giorno di riapertura, il 9 gennaio, dei servizi della Mediateca di Santa Teresa. Un numero superiore alla media, che conferma la capacità di attrazione di questa struttura, nata nel 2003 come sezione digitale della Biblioteca nazionale Braidense e diventata il principale punto di accesso italiano alla cultura on line. Lo confermano i dati: 9.527 utenti nel 2003,46.025 l'anno successivo e 49.488 nel 2005. Nella ex chiesa barocca di via Moscova si può accedere, infatti, a Internet, a banche dati di arte, letteratura, scienze e tecnologìa, agli archivi digitali della Rai (la Digital library per la consultazione della produzione radiotelevisiva dagli anni '50 a oggi) e del Piccolo teatro di Milano, alle pagine digitalizzate delle collezioni librarie della Biblioteca Braidense: dal Fondo fotografico Sommariva alle Legature d'arte, dal Fondo manzoniano all'Emeroteca digitale. La Mediateca, inoltre, dispone di un'aula predisposta per i corsi, di una sala per videoconferenze e di una per conferenze, dotata di un'attrezzata cabina di regia, che l'anno scorso hanno ospitato una ventina di eventi e altrettanti corsi di formazione. Una struttura altamente specializzata, quindi, che fornisce anche il servizio di risposta alle richieste provenienti da tutta Italia di ricerche bibliografiche, ma che si regge sulle spalle di poche persone: la responsabile, tre addetti assunti a tempo indeterminato, una persona incaricata dell'apertura e chiusura della Mediateca, e sei collaboratori appartenenti a una cooperativa, con contratto la cui scadenza è prevista per febbraio. Un po' poco per la prima «biblioteca senza libri» italiana.