BARI - I tempi del restauro del teatro Petruzzelli, incendiato nel '91, si allungano. La seconda parte dei lavori di recupero e ripristino funzionale tardava a partire, e così il ministero per i Beni culturali ha tagliato i fondi già stanziati. Sono circa 4,3 milioni di euro derivanti dai fondi del Lotto ed ora stornati a favore di interventi immediatamente eseguibili. Formalmente, questi finanziamenti sono ancora iscritti nel piano triennale, quindi possono in ipotesi essere recuperati, ma il ministro Buttiglione ha revocato tutti i fondi già previsti per interventi programmati e non appaltati entro il 31 dicembre scorso. I tagli riguardano più regioni: in Puglia vengono colpite Bari per il Petruzzelli e Casarano (Lecce) per la chiesa dell'Annunziata (1,2 milioni di euro). Petruzzelli addio. I tempi del restauro del teatro incendiato nel '91 si allungano ancora di più. La seconda parte dei lavori di recupero e ripristino funzionale tardava a partire, e così il ministero per i Beni culturali ha tagliato i fondi già stanziati a questo scopo nel piano triennale delle opere di restauro. Si tratta di circa 4,3 milioni di euro: per l'esattezza 4 milioni, 292 mila e 904,20 euro, derivanti dai fondi del Lotto ed ora stornati a favore di interventi immediatamente eseguibili. Formalmente, questi finanziamenti - pari alla quota restante del Ministero per il restauro del Petruzzelli - sono ancora iscritti nel piano triennale, ma il ministro Buttiglione con decreto datato 24 gennaio e pubblicato ieri ha avocato e revocato tutti i fondi già previsti per interventi programmati e non appaltati entro il 31 dicembre scorso. L'importo complessivo di questo storno finanziario ammonta a 30 milioni di euro e riguarda vari lavori programmati in più regioni: in Puglia colpisce Bari per il Petruzzelli e Casarano (Lecce). In questo secondo caso, tuttavia, quel taglio del finanziamento di 1,2 milioni di euro circa per il restauro della Chiesa dell'Annunziata era già stato previsto e annunciato. I fondi - unica consolazione - non sono persi in via definitiva. Il ministro ha confermato la disponibilità a rifinanziare la quota di propria competenza dei lavori purché si cantierizzi subito. Occorre tuttavia aspettare il nuovo piano triennale per poter contare sul finanziamento. In pratica, l'operazione contabile compiuta per il Petruzzelli è la stessa già attuata dal ministero delle Infrastrutture a proposito dei finanziamenti per il raddoppio della colmata portuale di "Marisabella»: niente lavori subito, e quindi niente soldi subito. In epoca di taglie di vacche magre, è così. A questo punto, è facile prevedere le polemiche che già negli ultimi mesi hanno infuocato il dialogo tra Roma e Bari, tra il Ministero e Regione Puglia, affiancata da Comune e Provincia. Questi sono infatti gli enti che dovranno finanziare pro quota i rimanenti lavori di restauro. Il balletto di eccezioni procedurali e di merito rispetto al progetto esecutivo hanno però tardato finora l'assegnazione dei rispettivi fondi alla Fondazione: è stato così impossibile procedere all'appalto di rilevanza europea. E lo sarà ancora, chissà per quanto tempo.