Ex Mattei e le case di via Sagredo tra i beni presi in considerazione Il Comune farà un inventario per decidere quali porre sul mercato Palmanova L'amministrazione comunale effettuerà un inventario dei propri immobili per stabilire il loro grado di conservazione ed individuare quali di essi devono essere mantenuti in proprietà, quali possono essere venduti e quali affittati. Lo scopo è quello di far cassa poiché le risorse finanziarie che provengono da Stato e Regione si stanno assottigliando di anno in anno mentre il costo dei servizi aumenta e anche la platea degli utenti è destinata a crescere. In particolare sono due gli stabili sui quali è possibile una cessione. Si tratta dell'edificio ex Mattei e delle case di via Sagredo. Nel primo caso si è assistito negli anni ad una serie di trasformazioni in base all'inquilino che usufruiva degli spazi. In ordine di tempo è stata l'Arpa ad occuparli ma recentemente ha lasciato liberi i vani in quanto ha trovato un'altra sistemazione. Per il complesso abitativo di via Sagredo il discorso è più complicato. Ricevuto gratuitamente dallo Stato, il sito appare estremamente degradato poichè è stato abbandonato dalle famiglie di militari che lo abitavano. La Soprintendenza vi ha posto un vincolo conservativo considerandolo di interesse storico e architettonico. Il Comune ha opposto ricorso che però non è stato accolto ma tuttavia le volumetrie attuali consentono di ricavarne un moderno residence. L'edificio in discorso è ubicato immediatamente sulla destra entrando a Palmanova da porta Cividale. Si tratta della caserma veneta, o quartiere, San Marco fatto edificare nel 1596 da Marcantonio Memmo e intitolato al patrono della Serenissima. Alla fine del 1800 fu destinato per qualche decennio al ricovero degli anziani e successivamente adattato ad abitazioni per le famiglie dei sottufficiali. La stessa Soprintendenza ammette che la caserma si presenta decisamente in cattive condizioni e da qui necessita un intervento di recupero urgente anche considerato che gli abitanti della zona si lamentano per la presenza di animali selvatici che vivono e si riproducono nelle vecchie case di via Sagredo.