'Un provvedimento che stabilisca il vincolo di non edificabilità fino a 2 km dalla costa', lo chiede Legambiente con una lettera inviata al presidente Martini dal presidente toscano Piero Baronti e da Angelo Gentili, della segreteria nazionale. La Sardegna lo ha fatto, si muova anche la Toscana, è l'esortazione dell'associazione ambientalista che chiede alla Regione 'un atto concreto e coraggioso per tutelare il paesaggio, bloccare l'abusivismo e i progetti urbanistici che stanno mettendo a rischio il territorio e l'economia della regione'. L'appello di Baronti e Gentili arriva dopo la recente approvazione, nella Finanziaria, della norma, definita da Legambiente 'ammazzacoste', che prevede la concessione dei beni demaniali marittimi per la realizzazione di grandi progetti tramite un semplice accordo di programma e in deroga agli strumenti urbanistici vigenti. 'Resta solo da confidare negli enti locali cui', scrive Legambiente a Martini. 'Non é con il cemento che si garantisce competitività alla nostra regione ma con politiche di tutela e valorizzazione delle nostre risorse, a cominciare dall'ambiente e dal paesaggio', spiega Gentili.