REGGIO CALABRIA - Fare dei Beni culturali calabresi un sistema unico e coerente mettendoli in rete. Un obiettivo da raggiungere passando dagli interventi di recupero e di valorizzazione. Le linee di sviluppo sono contenute nell'Accordo di programma quadro firmato dalla Regione Calabria e dai ministeri dell'Economia e dei Beni culturali nel dicembre del 2003 e ribaditi nell'atto aggiuntivo firmato alla fine del 2005. Un atto aggiuntivo che vale, per la regione, oltre 22,75 milioni i quali si vanno ad aggiungere ai 146 milioni già destinati agli interventi sui Beni culturali grazie alla firma dell'Apq. Mentre l'assessore regionale Beniamino Donnici sta lavorando per riuscire a destinare al settore, entro luglio, altri 20 milioni. L'idea è quella di intervenire su un patrimonio enorme diviso tra siti archeologici, musei regionali, centri storici e edifici di interesse architettonico, oltre alle aree di archeologia industriale e al patrimonio ecclesiastico: si va dalle 57 aree archeologiche che occupano in totale quattromila ettari di territorio sottoposto a vincolo in 61 comuni ai 1.521 edifici di interesse architettonico e 45 centri storici di pregio concentrati quasi tutti nelle aree della Locride e del Poro-Serre. La Regione, intanto, ha fatto tesoro dell'esperienza accumulata in fase dì progettazione e realizzazione con i primi 47 interventi previsti dall'Accordo di programma quadro. Un programma- di interventi, questo, che «ha bisogno sostengono i tecnici dell'assessorato competente in Regione di essere rivisitato poiché taluni interventi, pochi, hanno avuto difficoltà di avvio». Una fase considerata chiusa e «caratterizzata spiega l'assessore Beniamino Donnici da una eccessiva frammentarietà e polverizzazione degli interventi che ha rischiato di vanificare l'efficacia complessiva del piano». Con il documento siglato alla fine dell'anno scorso si prevedono 59 nuovi interventi, suddivisi per aree tematiche: dell'Apq originario vengono riprese le linee riguardanti i parchi archeologici (13 progetti per un costo di 5,45 i milioni), il sistema museale regionale (tre interventi per un finanziamento totale di poco più di un 1 milione) e quello dei Castelli (nove interventi con un finanzìamento complessivo di 3,45 milioni). Le nuove aree tematiche conside rate, invece, sono quelle relativi agli itinerari religiosi, (con 14 interventi per un finanziamento d 4,5 milioni per l'itinerario bizanti no e 16 interventi per un finanzia mento di 6,2 milioni per l'itinerario barocco), al sistema dell'archeologia industriale (due interventi con un finanziamento di un milione) e all'attività di valorizzazione dei sistemi documentali cui va 1, 5 milioni (due interventi). Per quanto riguarda le zone archeologiche tra gli interventi previsti, quello, per l'importo di oltre un milione, relativo all'area di Laos Marcelina, nel territorio del comune di Santa Maria del Cedro, e quello, cui è stato destinato un finanziamento di 700mila euro che interessa Locri. Prevista poi anche l'analisi dei siti preistorici della Sila Grande ricompresa in un progetto più ampio finanziato per SlOmila euro 5. Passando al sistema dei castelli - l'obiettivo, oltre il recupero, è arrivare a rendere fruibili strutture come Torre Galea a Marina di Gioiosa Jonica. E tra le novità dell'atto aggiun tivo all'Apq del 2003 gli interventi per il recupero dei siti di archeologia industriale (dalle cave di smesse ai mulini, dai frantoi alk filande, dalle ferriere al sistem; della case forestali), per valorizzare «le testimonianze della stori; produttiva della regione». Sul piano della prevenzione d; sottolineare i 300mila euro destinati alla realizzazione di un labo ratorio per il telerilevamento, la diagnostica e la mappatura georeferenziata dei beni culturali. Non sono bastati dieci giorni per riuscire a ottenere dai solerti funzionar! delta Regione Calabria ì dati sullo stato di attuazione dell'Accordo di programma quadro sui Beni culturali. I dati ci sono, ecco-me: c'è un Comitato, come si legge in un comunicato stampa pubblicato sul sito Internet dell'ente, che si occupa del monitoraggio. E c'è (o ci dovrebbe essere) anche una relazione. Almeno così testimonia un funzionario dell'assessorato regionale ai Beni culturali. Ma non si può leggere. Nella stessa relazione che accompagna l'aito aggiuntivo firmato poco meno di un mese fa, i riferimenti allo stato di attuazione dell'Apq restano generici e poco documentati. Resta così chiaro che la buona volontà dell'assessore ai Beni culturali Beniamino Domici e il suo pur lodevole spìrito del fare hanno un limite: la trasparenza dei fimzionari dell'assessorato. Che di fronte a domande precise rispondono con percentuali generiche e iria-deguate. Come la gestione dei Beni culturali in Calabria fino a ieri. Anzi a oggi. (N.Am.)
Ai Beni culturali 22,7 milioni
La Regione Calabria ha firmato un atto aggiuntivo all'Accordo di programma quadro (Apq) per la valorizzazione e il recupero dei beni culturali. L'atto aggiuntivo prevede 22,75 milioni di euro per interventi su siti archeologici, musei, centri storici e edifici di interesse architettonico. L'assessore regionale Beniamino Donnici sta lavorando per destinare altri 20 milioni di euro entro luglio. Il programma prevede 59 nuovi interventi, suddivisi per aree tematiche, tra cui parchi archeologici, musei, castelli e itinerari religiosi.
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