Contrasti, polemiche e mistero si sono creati attorno alla presunta scoperta svelata ieri di due tele attribuite al Caravaggio in una chiesa di Loches, nel centro della Francia. Ad annunciare il ritrovamento è stato il sindaco della cittadina francese, Jean-Jacques De-scamps. Subito dopo la conferma e la confessione dello «choc» avuto nel vedere i due dipinti dall'ex conservatore dei musei francesi, Josè Freches, specialista del pittore italiano (1573-1610), al quale ha consacrato anche un libro: II Caravaggio: pittore e assassino. Più tardi è arrivata invece la doccia fredda: «sono delle buone copie antiche», ha detto Pierre Rosenberg, ex direttore e presidente del museo del Louvre e specialista della pittura del XVII secolo. «Bisogna fare attenzione - ha affermato Rosenberg - sono sicuramente delle copie. Caravaggio non copiava mai se stesso e i suoi originali li conosciamo!». Per Freches, invece, non c'è alcun dubbio. «A gennaio quando il sindaco di Loches mi ha avvisato della scoperta dei due dipinti - dice - ero scettico. Sono entrato nella stanza dove si trovavano i due quadri, e mi sono trovato di fronte a due Caravaggio. Scoperte di questo tipo capitano una sola volta nella vita ma capitano!». I due dipinti erano stati trovati nel 1999 nella chiesa Saint-Antoine della cittadina francese, che si trova nel dipartimento dell'Indra e Lo ira, nel centro della Francia. Si trovavano sotto l'organo della chiesa. Tecnici e esperti li hanno sottoposti a minuziosi esami per anni, e sono arrivati alla conclusione che le due opere fanno parte dei quattro dipinti che Filippo di Bethune, conte di Selles, regione al centro-est della Francia, e ministro del re Enrico IV aveva commissionato al Caravaggio stesso. L'ultimo esame è stato quello di Freches, chiamato nel gennaio scorso dal sindaco della cittadina che voleva avere le ultime conferme prima di pronunciarsi. Gli studi che Freches ha fatto sui due dipinti, il Pellegrinaggio di Nostro Signore a Em-maus e il San Tommaso che mette il dito nella piaga di Cristo non hanno la firma del Caravaggio, che non firmava mai le sue opere, ma portano - osserva lo specialista - i caratteri inconfondibili dell'artista italiano: le tele in lino, i pigmenti, la taglia (l,40m per l,20m), dati più che sufficienti secondo il critico per affermare che «al 90 -95 si tratta di originali». Freches assicura che queste percentuali sono altissime per delle tele del Caravaggio dato che nessuna è certificabile al 100.
Tele di Caravaggio in una chiesa francese?
Due tele attribuite al Caravaggio sono state scoperte in una chiesa di Loches, in Francia. Il sindaco della città ha annunciato il ritrovamento, ma gli esperti hanno espresso scetticismo. Pierre Rosenberg, ex direttore del Louvre, ha affermato che le tele sono copie antiche. Tuttavia, il critico Josè Freches sostiene che le opere sono originali del Caravaggio. Freches ha sottoposto le tele a un esame minuzioso e ha trovato caratteri inconfondibili dell'artista italiano. Secondo Freches, le tele sono al 90-95% originali. Il sindaco di Loches ha confermato che le tele sono state trovate nel 1999 e sono state sottoposte a esami per anni prima di essere attribuite al Caravaggio.
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