Le mummie pagano la pigione Il Museo Egizio non è più un inquilino abusivo. Si è risolta la lunga vertenza con l'Accademia delle Scienze, proprietaria della sede, nell'ex «Collegio dei Nobili», e che da tempo non riscuoteva l'affitto per i locali occupati dall'istituzione museale, a causa della morosità del Ministero dei Beni culturali. I soldi non arrivavano, e l'Accademia minacciava lo sfratto. «Il Ministero - dice il professor Pietro Rossi, presidente dell'Accademia - ha infine saldato le pigioni arretrate di tutto il 2005. Il conferimento del Museo alla Fondazione delle Antichità Egizie ci fa ora sperare in una proficua collaborazione. A giorni sottoscriveremo con la Fondazione le intese raggiunte». Non a caso l'Accademia ha voluto che la sua nuova insegna sul palazzo fosse uguale a quella dell'Egizio. Intanto, la protesta della Uil-Pubblica amministrazione contro la gestione della Fondazione Egizio, per alcuni atti firmati - a giudizio del sindacato illegittimamente - dal Direttore Regionale, ha indotto il viceministro Martusciello a convocare un tavolo nazionale di confronto il 2 febbraio a Roma. Un altro problema nasce dai lavori iniziati proprio dall'Accademia delle Scienze, che ha avviato nel palazzo il primo lotto di un cantiere da 5 milioni di euro, 2,9 dei quali offerti dalla Compagnia di San Paolo, per realizzare un deposito capace d' accogliere 5600 periodici, su 2800 metri di scaffali. Durante le Olimpiadi l'intervento sarà in corso, e non offrirà uno spettacolo molto «ordinato» ai visitatori dell'Egizio: sarà necessario mimetizzarlo, almeno in occasione d'importanti visite, come quella ipotizzata del Presidente della Repubblica. Dal canto suo, il Museo punta molto sull'appuntamento con le Olimpiadi. Sarà un «Colosso» del faraone Ramesse II a segnalarlo ai turisti che durante i Giochi frequenteranno la Medals Plaza: una statua - grande il doppio di quella originale, conservata nello Statuario - verrà eretta in piazza Castello, all'angolo di via Accademia delle Scienze: l'ha creata Giorgetto Giugiaro, con il sostegno della Fondazione Crt. Una sfinge sarà posta all'uscita dell'autostrada Torino-Milano, per segnalare agli automobilisti il Museo. Tre totem svolgeranno la stessa funzione in corso Unità d'Italia, davanti al Palazzo del Lavoro. La Fondazione Antichità Egizie, guidata da Alain Elkann, sta ultimando le opere di riqualificazione del percorso di visita, con risultati sorprendenti: sale ritornate impeccabili, come le vetrine storiche. Ha ritrovato decoro l'aula che accoglierà la mostra dedicata alla vita quotidiana dell'Egitto antico, già in allestimento. Anche lo scenografo Dante Ferretti ha mantenuto le promesse. Lo Statuario del museo dal 2 febbraio sarà trasfigurato da uno spettacolare apparato scenico. E' un impegno che ha suscitato l'entusiasmo di «Al Ahram», il più importante giornale del Cairo. Mentre la nuova direttrice Eleni Vassilika ha provveduto ad aggiornare le didascalie. Le ha rese biligui e ha curato una vasta gamma di pubblicazioni. Ogni visitatore riceverà una guida gratuita, come al Louvre.
MUSEO EGIZIO VERSO LE OLIMPIADI, CON UN CANTIERE SOTTO IL NASO: MA SI RISOLVE LA GRANA DELL'AFFITTO
Il Museo Egizio ha risolto la vertenza con l'Accademia delle Scienze, proprietaria della sede, pagando le pigioni arretrate del 2005. Il Ministero dei Beni culturali ha saldato i debiti, e l'Accademia ha accettato di sottoscrivere un accordo con la Fondazione delle Antichità Egizie. Il Museo sta lavorando per migliorare la sua offerta turistica, con la realizzazione di nuovi spazi e la riqualificazione del percorso di visita. La Fondazione sta ultimando le opere di riqualificazione e ha aggiornato le didascalie e le pubblicazioni.
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