Bravi: "Ma parte dell'edificio deve essere venduto" JESI "Una sede per l'archivio storico dell'ex pretura e per il museo archeologico? Semplice: il complesso San Martino, nella parte che dà su corso Matteotti". E' l'idea lanciata dal capogruppo di Forza Italia Francesco Bravi. Che insiste sulla vendita di parte dell'edificio, in realtà non incluso per il momento nell'elenco dei beni da alienare, per finanziare il recupero dell'ala sede attualmente della scuola di musica "G. Pergolesi". Insomma, secondo Bravi la soluzione sarebbe alienare i locali dell'ex Croce rossa per mettere poi a nuovo l'altra parte del complesso, che diventerebbe sede dell'archivio dell'ex pretura. Una soluzione che risolverebbe, secondo gli "azzurri" anche la querelle fra l'assessore alla Cultura Leonardo Animali e l'Associazione forense jesina circa il destino dei documenti conservati fino a qualche tempo fa a Palazzo Carotti. "Che dire poi dell'archivio storico del comune relativo al 1900, ospitato presso la Seba, in via Guerri, per la modica cifra di 12 mila euro all'anno?". Anche quel patrimonio archivistico, dunque, dovrebbe confluire negli locali rinnovati del complesso San Martino. Intanto, Bravi ricorda al Comune la possibilità di reperire contributi regionali grazie a un bando che scade a fine mese. "Un'occasione sostiene Bravi da non perdere per sistemare in strutture adeguate l'archivio del tribunale. Senza dimenticare che anche la Fondazione Cassa di risparmio di Jesi potrebbe aderire alla proposta di finanziamento avanzata dall'Associazione forense".