Consulenze d'oro. Nel mirino le consulenze che hanno portato al riconoscimento per i Tenores. La Procura vuole dalla Provincia di Nuoro i documenti sugli incarichi agli esperti LA SPESA TOTALE 400.000 MILA EURO GLI INCARICHI 250.000 MILA EURO Il costo complessivo delle consulenze per scrivere la relazione da presentare all'Unesco 8 ESPERTI I beneficiati dalla Provincia di Nuori. Tra loro la figlia del Vice Direttore generale per la Cultura dell'Unesco La Corte dei conti nasce per vigilare sulle amministrazioni dello Stato «così da prevenire e impedire sperperi e cattive gestioni». Ieri la sezione regionale della Corte dei Conti ha richiesto all'amministrazione provinciale di Nuoro tutti i documenti che riguardano l'iter con cui si è arrivati alla proclamazione del canto a tenore come patrimonio intangibile dell'umanità tutelato dall'Unesco. Un'inchiesta aperta d'ufficio sulla base di una "notitia damni" (la notizia di un possibile reato) appresa di recente dalla stampa regionale. VUOLE VEDERCI CHIARO, la Corte, perché tra i suoi scopi c'è «quello di verificare se l'azione amministrativa sia stata economica, efficiente ed efficace». Ma tra i suoi compiti c'è anche quello di vigilare «affinchè gli enti che gestiscono ingenti quote di risorse pubbliche, si attengano a parametri di legittimità ed improntino la loro gestione a criteri di efficacia ed economicità». Per questo ha richiesto alla Provincia di Nuoro «qualsiasi atto o notizia» che riguarda l'inserimento del canto a tenore nel patrimonio intangibile dell'Unesco, e non è escluso che nelle prossime settimane disponga «ispezioni ed accertamenti diretti». La Corte vorrà per esempio sapere quali criteri sono stati utilizzati dall'amministrazione provinciale per individuare gli esperti. Per esempio l'architetto Carla Maurano, coordinatrice del gruppo di otto consulenti, è stata scelta dall'allora presidente Francesco Licheri dopo aver avuto contatti con gli Organismi internazionali (tra cui l'Unesco) e quindi, come è scritto nella delibera del 30-12-2003, «acquisita la disponibilità di un esperto altamente qualificato». Questa prima consulenza è costata 90 mila euro. LA CORTE DEI CONTI dovrà anche capire se è congrua la cifra di 250 mila euro con cui sono stati pagati gli otto consulenti per redigere la Proposta di candidatura all'Unesco. Ma dovrà anche verificare se era davvero necessario e congruo spendere 400 mila euro per ottenere la proclamazione di bene intangibile dell'umanità per il canto a tenore. Dovrà accertare, insomma, «la legittimità e la regolarità delle gestioni», così come «la rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge valutando comparativamente costi, modi e tempi dello svolgimento dell'azione amministrativa».