I deputati bocciano il nuovo ponte e Fontanili s'infuria Realacci: la Provincia sbaglia. Ruggeri firma ma frena: decida la Sovrintendenza VIADANA. Interrogazione di tre deputati della Margherita (Realacci, Franceschini e Ruggeri) al ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione sul ponte di Torre d'Oglio per fermare il progetto della Provincia. Secca la replica del presidente provinciale Maurizio Fontanili, anch'egli della Margherita: «Sono male informati». Il fatto rischia di creare un caso politico. Il progetto di risistemazione del ponte in barche di Torre d'Oglio, uno degli ultimi rimasti in Italia, approda per la seconda volta al Parlamento. Ma dopo l'interrogazione di Anna Donati dei Verdi, quella firmata dai deputati Ermete Realacci, Dario Franceschini e Ruggero Ruggeri, rischia di trasformarsi in un caso politico. I tre deputati della Margherita chiedono al ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione d'intervenire per salvare il ponte «minacciato» dal progetto di riqualificazione presentato dalla Provincia, il cui presidente è peraltro l'esponente della Margherita Maurizio Fontanili. Non va giù per il sottile Realacci presidente onorario di Legambiente. «Il ponte di Torre d'Oglio è un pezzo della nostra storia e del nostro paesaggio» che l'amministrazione provinciale di Mantova «vorrebbe sacrificare ha spiegato in nome di una malintesa modernità e con la scusa degli alti costi di gestione». Secondo Realacci, la vicenda, «che ha avuto grande e sacrosanto rilievo sulla stampa nazionale, può essere citata ad esempio di un atteggiamento che già tanti danni ha portato al nostro Paese. Invece di salvaguardare e valorizzare suoi talenti, l'Italia sembra la patria delle bellezze compromesse, della memoria cancellata, dei tesori svenduti». Più sfumata la posizione di Ruggeri, mantovano, che, pur avendo firmato l'interrogazione parlamentare, precisa a riguardo: «Non è contro la Provincia. Noi chiediamo al ministro Buttiglione di intervenire finanziariamente. Se e come intenda conservare, attraverso adeguate risorse, la manutenzione e la valorizzazione del ponte di barche sull'Oglio. Per questo aggiungo che va bene anche il progetto della Provincia, se approvato dalla Sovrintendenza». Immediata la replica da New York di Fontanili: «I parlamentari che hanno firmato non sono informati a dovere. Aggiungo però che non vogliamo sul progetto fare una guerra di religione. Deciderà la conferenza servizi del 2 febbraio. Lì c'è il nostro progetto e ci sono gli enti che devono approvarlo o meno. Si può decidere tutto e il contrario di tutto, anche fare un referendum o non fare niente. L'importante è che noi garantiamo sicurezza dei lavoratori del ponte e transitabilità del manufatto. Il nostro progetto ha costi compatibili con il bilancio. Se non sarà così qualcuno dovrà pagare». Concetto ribadito dal vicepresidente provinciale Claudio Camocardi: «Il ponte lo vorrei salvare io, non Buttiglione. Dal 2000 abbiamo elaborato il progetto che è al vaglio degli enti in conferenza servizi. Parco e Sovritnendenza ci hanno chiesto integrazioni che oggi (ieri per chi legge ndf) abbiamo fornito». Si tratta di uno studio storico del manufatto, una simulazione sulle quattro ipotesi di ponte fisso, un calcolo matematico sui bilancieri per muovere la struttura, uno studio sulla legge 626 con i rischi per i lavoratori e sui costi di gestione.
(Torre d'Oglio) Nuovo ponte, no dai deputati della Margherita
I deputati Ermete Realacci, Dario Franceschini e Ruggero Ruggeri hanno firmato un'interrogazione parlamentare al ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione per fermare il progetto di riqualificazione del ponte di Torre d'Oglio, minacciato dalla Provincia di Mantova. Il presidente provinciale Maurizio Fontanili, anch'egli della Margherita, ha risposto che i parlamentari non sono informati a dovere e che il progetto è stato approfondito dalla Sovrintendenza. I tre deputati chiedono al ministro di intervenire finanziariamente per salvare il ponte, che è uno degli ultimi rimasti in Italia.
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