Tracce di benzina sono state trovate dal perito dell'accusa su alcuni resti prelevati dal Mulino Stucky, lo storico edificio L'incendio che hà devastato il Mulino Stucky sarebbe di origine dolosa. Tracce di benzina e stirene sono state trovate dal perito dell'accusa su alcuni resti prelevati dal Mulino Stucky, lo storico edificio industriale veneziano parzialmente distrutto da un incendio il 15 aprile scorso. Lo hanno stabilito le indagini e gli accertamenti compiuti dal chimico Giampietro Zucchetta e contenute nella prerelazione consegnata al pubblico ministere Michele Maturi, che indaga sull'incendio. Al vaglio degli inquirenti c'è anche un video. La settimana scorsa la società «Acqua Marcia», proprietaria dello stabile, attraverso il proprio légale Eugenio Vassallo, ha annunciato l'intenzione di costituirsi parte offesa nell'indagine aperta dellaProcura della Repubblica di Venezia, e di essere disposta alla nomina di propri consulenti da affiancare a quelli incaricati dal pubblico ministere. Nei prossimi giorni, inoltre, è prevista una série di esami statici sull'edificio, da parte dell'altro perito, il docente dello luav Salvatore Russo. Verranno inoltre demoliti la parte di ponteggio che ancora pende sul canale che costeggia lo Stucky e due torrini situati nella parete del silos andato bruciato. Le operazioni per mèttere in sicurezza la parte colpita dall'incendio partiranno da lunedì prossimo, con l'arrivo di una prima gru che avrà lo scopo di togliere i ponteggi pendenti e i torrini. Verrà quindi installata un'altra gru per la verifîca statica dell'edificio, con strumenti molto sofisticati. In particolare, saranno utilizzati dei martinetti piatti, con i quali saranno effettuati dei tagli alla muratura dove sarà immesso dell'olio. Questo consentirà di misurare lo stato tensionale effettivo della struttura muraria. Saranno inoltre utilizzati degli in chilometri per verificare eventuali spostamenti del baricentro. Soltanto al termine di queste verifiche, nel corso del mese di maggio, sarà possibile per i consulenti entrare nella zona interessata e prelevare altri campioni di materiale utili alle indagini. Nei laboratori dello Iuav, intanto, si stanno svolgendo prove di compressione su campioni di mattoni colpiti dall'incendio e su altri, che sono stati presi al di fuori dalla zona del rogo. Anche questi esami serviranno a dare il quadro complessivo della statica dell'edificio della Giudecca.
L'INCHIESTA - Venezia, doloso l'incendio al Mulino Stucky
Un perito dell'accusa ha trovato tracce di benzina e stirene su resti prelevati dal Mulino Stucky, lo storico edificio industriale veneziano distrutto da un incendio il 15 aprile. Le indagini e gli accertamenti sono stati condotti dal chimico Giampietro Zucchetta. La società Acqua Marcia, proprietaria dello stabile, ha annunciato di costituirsi parte offesa nell'indagine e di essere disposta alla nomina di propri consulenti. Inoltre, sono previsti esami statici sull'edificio e demolizione di parte del ponteggio e dei torrini. Le operazioni per mettere in sicurezza la zona colpita dall'incendio partiranno da lunedì prossimo.
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