La Regione stanzia un milione per il Municipio. Oggi la discussione in aula Napoli - Il bilancio di previsione 2006 arriva in consiglio comunale senza la classica valanga di emendamenti ostruzionistici, ma con una manciata di corposi correttivi. Tra questi ne spicca uno in particolare, presentato in extremis dagli uffici tecnici di Palazzo San Giacomo: riguarda lo stanziamento di un milione di euro dalla Regione al Municipio per attività ed eventi culturali, di cui 400mila destinati al Maggio dei Monumenti. Si allontana, così, il pericolo di dover rinunciare alla classica kermesse artistica che ogni anno richiama in città migliaia di turisti, italiani e stranieri e che ha rischiato seriamente di saltare per i conti in "rosso" dell'ente (anche se l'assessore ai Grandi Eventi Giulia Parente ha parlato di difficoltà organizzative per la concomitanza del Maggio con le elezioni comunali) . È la novità principale di una giornata, ieri, trascorsa in aula tra commemorazioni (l'ex consigliere comunale Antonio Ciorra, il partigiano Vincenzo Di Paola, l'avvocato Angelo Carta e le vittime della tragedia del Quadrivio di Secondigliano), interventi ai sensi dell'articolo 37, una denuncia di Carlo Di Dato (Azione sociale) su presunte irregolarità nell'attività di Seterna e naturalmente la discussione sulla manovra contabile, l'ultima della consiliatura del sindaco Rosa Russo Iervolino. A parte i fondi stanziati da Palazzo Santa Lucia, la commissione Bilancio - presieduta da Claudio Ospite - ha licenziato il provvedimento con una mozione d'accompagnamento ed un ordine del giorno: con la prima si chiede all'Amministrazione di effettuare maggiori controlli sul patrimonio immobiliare. L'obiettivo è quello di evitare che i prezzi subiscano pesanti rincari a danno della cittadinanza. L'ordine del giorno, invece, prevede una razionalizzazione dell'attività di occupazione di suolo pubblico. Entrambi gli atti, se approvati, non comporteranno alcuna spesa per l'ente. I tratti generali del bilancio di previsione 2006 sono stati quindi illustrati dall'assessore Enrico Cardillo: «È una manovra politica, non elettoralistica. Ici, Tarsu e Cosap non subiscono alcun incremento, il patto di stabilità è stato rispettato. Si prevedono maggiori entrate e più fondi saranno destinati agli investimenti. Ciò nonostante i tagli di 150 milioni di euro della Finanziaria». Tra le novità della manovra contabile spiccano la riduzione del 10 degli stipendi di sindaco, consiglieri ed assessori (prevista dalla stessa Finanziaria) e soprattutto la "scure" del Comune sulle consulenze, praticamente dimezzate: si passerà, dunque, dall'attuale spesa di un milione e 200mila euro a poco meno di 600mila euro. Infine il nodo del gas: è stata concessa una proroga alla Napoletanagas in attesa della gara. Restano, tuttavia, i problemi evidenziati dal Collegio dei Revisori dei Conti nella loro relazione: scarso controllo sulle società miste, molte delle quali in deficit, difficoltà nel recupero dei residui attivi (in particolare i proventi di contravvenzioni e tributi) ed un meccanismo di monitoraggio interno che appare ancora «insufficiente». La discussione in Consiglio prosegue stamattina alle 10, dopo essere stata sospesa ieri pomeriggio su richiesta unanime dell'assemblea cittadina. Si prevede, comunque, una lunga ed infuocata discussione con il rischio sempre presente dello scioglimento della seduta per mancanza del numero legale.