L'egittologa Anna Maria Donadoni ha respinto ieri in aula, davanti al giudice Casalbore, l'accusa di omissione dolosa di cautele antinfortunistiche quando era sovrintendente del Museo Egizio. Per anni, secondo i pm Guariniello e Quaglino, le preziose mummie del museo hanno rischiato di andare perdute in caso d'incendio, nonostante Donadoni avesse chiesto e ricevuto un fondo di un miliardo e 120 milioni di vecchie lire dal ministero per i Beni Culturali per eseguire tutte le misure di sicurezza. «Dopo il rogo del Duomo, nel '97, abbiamo intensificato le precauzioni - ha spiegato ieri l'egittologa - ma la nostra situazione non presentava gli stessi elementi di rischio che c'erano nella cattedrale».